L’Assessore al Lavoro della Regione Campania parla dei risultati ottenuti: 4.000 gli avviamenti al lavoro dei disabili e delle altre categorie protette realizzati in circa 3 anni.

Napoli, 22 Maggio – La riorganizzazione dei centri per l’impiego, l’implementazione di servizi innovativi, il coordinamento unico regionale del collocamento mirato, la creazione degli Spazio Lavoro, la guerra alla burocrazia asfissiante: questi sono i passi importanti che vanno nella direzione della costruzione di un mercato del lavoro equo, efficiente ed inclusivo.

Sono circa 4.000 gli avviamenti al lavoro dei disabili e delle altre categorie protette realizzati in circa 3 anni di impegno assoluto della Regione Campania, verso l’inclusione lavorativa delle categorie più fragili. Circa 300 da gennaio 2019 ad oggi nella sola provincia di Napoli.

Sonia Palmeri 7

Ultimissime selezioni attive per addetti al settore lavorazione pelli ed operatori informatici. I colloqui di selezione vengono condotti direttamente presso il servizio del collocamento mirato di Napoli, in assessment con operatori dei centri per l’impiego e rappresentanti aziendali.

“Non dimentichiamoci- afferma l’Assessore Palmeri – da dove siamo partiti, è da meno di un anno che i centri per l’impiego sono regionali. La politica di omogeneizzare le procedure di ciascuna provincia, ridurre la burocrazia e inserire nuovi servizi e processi, sta dando i suoi frutti. La sottoscrizione dell’intesa tra Regione Campania e FOQUS (fondazione quartieri spagnoli), ad esempio permetterà a tanti giovani disabili di lavorare per importanti aziende, come Ferrarelle Spa, che sviluppano una reale responsabilità sociale d’impresa e fanno dell’inclusione un plus. Come rappresentante di tutte le regioni italiane nella consulta nazionale per l’inclusione lavorativa- continua l’Assessore Sonia Palmeri -delle persone con disabilità ritengo sia giunto il momento di rivisitare la legge 68/99. Sono passati ormai 20 dalla sua entrata in vigore e abbino bisogno di una normativa più adatta alle mutate condizioni di mercato. I temi che permetteranno di realizzare competitività e coesione sociale sono senza alcun dubbio: investimenti pubblici al Sud, riduzione costo del lavoro, aumento del livello di scolarizzazione e qualificazione di tutti coloro che-conclude poi- sono rimasti indietro e non riescono ad inserirsi in processi produttivi altamente tecnologici.”

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