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Benevento-Salernitana: pareggio ai piani alti

Benevento, 4 Marzo – Termina con il risultato di 1-1 il derby campano fra il lanciatissimo Benevento di “Superpippo” Inzaghi e la Salernitana dell’esperto Giampiero Ventura, le reti di Djuric per i salernitani al 53’, mentre per i sanniti è Sau a riacciuffare il risultato nove minuti dopo, al 62’.

Il match era attesissimo per ovvi motivi di classifica e campanilistici: quasi tremila salernitani hanno letteralmente “invaso” lo stadio Vigorito di Benevento, colorando tutto il settore ospiti di granata e anche una parte dei distinti, ottima anche la risposta dei padroni di casa per un totale di spettatori che conta le undicimila unità. Indubbiamente il vantaggio degli ospiti avrà fatto sobbalzare gli ottomila giallorossi del Benevento, ma anche tutti gli appassionati delle scommesse di calcio live, come quelle su https://www.starcasino.it/scommesse-live, per un risultato che la Salernitana stava meritando e che stava sorprendendo tutti. Lo squadrone di Pippo Inzaghi si presentava a questa sfida con ben 15 punti di vantaggio sul Pordenone, punti che sono saliti a 16 con il pareggio di ieri sera, in concomitanza della sconfitta dei friulani a La Spezia per 1-0 per quella che sa già di fuga e siamo appena a febbraio.

 La cronaca della partita

Il rispetto fra le due compagini si nota sin dai primi minuti, anche se la Salernitana non fa la “riverenza” ad una squadra così piena zeppa di campioni come Coda (ex dell’incontro), Viola, Sau e Maggio ed inizia ad alzare il ritmo per sfruttare quello che è il suo maggiore potenziale, le ripartenze con Akpa Akpro e Lombardi, quest’ultimo ha messo diverse volte in difficoltà Letizia, salvo poi dover uscire al 84’ per problemi muscolari. Dal lato giallorosso, invece, Viola è apparso nettamente in difficoltà, riuscendo poche volte ad accendere la luce e soffrendo tantissimo il centrocampo tecnico e fisico della Salernitana, con Maistro, Akpa Akpro, Dziczek e Kiyine a prevalere e vincere quasi tutti gli scontri sulla mediana. Al di là del risultato, entrambi gli allenatori cercavano conferme: Inzaghi la conferma che il suo Benevento fosse il primo della classe anche dinzanzi ad una partita, una squadra e una tifoserie così impegnative e la Salernitana di Ventura doveva confermare quanto di buono fatto dopo la sosta natalizia. Due note negative per il Benevento, una è l’infortunio di Kragl, uscito anzitempo malconcio dopo uno scontro con Dziczek e l’espulsione di Improta per rosso diretto, per un fallo inutile quanto sciocco nei confronti di Aya.

Scontri fra pochi facinorosi a fine partita

Una tale festa di sport, di calcio e di tifo, coronata anche dai fuochi d’artificio che hanno colorato il cielo durante gli ultimi minuti del secondo tempo, non può essere rovinata da pochi facinorosi che a chiamarli tifosi si farebbe fatica. Per dovere di cronaca dobbiamo per forza citare il fatto che c’è stata una lieve “sassaiola” quando i numerosi tifosi salernitani stavano lasciando il parcheggio adiacente allo stadio Vigorito fra “tifosi” beneventani e salernitani. L’immagine che questo derby campano deve lasciare negli occhi e nelle cronache di tutti è il reciproco rispetto fra le due tifoserie, culminato con il coro cantato dalle due rispettive fazioni: “Rispettiamo chi ci rispetta”. I progetti di entrambe le società sono ad ampio respiro e siamo sicuri che con la passione e le risorse di Vigorito e la “maestria” e la competenza di Lotito e il suo entourage, le due squadre campane riusciranno presto a raggiungere palcoscenici più alti, più nobili, in linea con la serata e le emozioni di ieri 2 febbraio, in cui è andato di scena uno dei derby più belli e colorati fra serie A e serie B.



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