Cronaca

Acerra, il disperato appello di Vincenzo e Bruno alle sorelle: “Vi amiamo, non possiamo dimenticarvi. Desideriamo abbracciarvi!” [VIDEO]

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Acerra, 3 Febbraio – La fine di un matrimonio rappresenta un momento di transizione molto delicato, un evento durante il quale i partner si trovano costretti ad affrontare il dolore derivante dal fallimento di un progetto di vita comune, mentre ai figli tocca fare i conti con vissuti d’abbandono, sentimenti d’angoscia e la perdita improvvisa di importanti punti di riferimento.

Tante sono le storie di sofferenza e grande dolore che nel tempo, si trascinano dietro, conseguenze spesse volte inimmaginabili. La storia che vi proponiamo, attraverso questa video-intervista, è quella della signora Teresa Muoio di Acerra, paese dell’hinterland napoletano, e dei suoi quattro figli, i fratelli Garofalo: Vincenzo di 23 anni, Bruno di 21, Annamaria diciannovenne e l’ultima dei quattro, Martina Elena di 17 anni.

Un matrimonio partito male, a causa dalla ferma volontà della madre di Teresa di imporle un marito non voluto. Poi l’inevitabile rottura del rapporto per delicate questioni tra i coniugi ed infine la traumatica e drammatica questione dei figli. Teresa vive, all’inizio della separazione, la perdita del bene più prezioso: i suoi figli. Dopo un lungo e faticoso percorso richiesto dalla legge, riesce finalmente a riacquistare la patria potestà di Vincenzo e Bruno. A tutto questo fa da contraltare, l’immane dolore per l’allontanamento dalle due figlie Annamaria e Maria Elena, affidate in adozione e da allora mai più riviste.

Dopo sedici lunghissimi anni di vuoto e di disperazione senza sapere nulla più delle due figlie, la signora Teresa, che nel frattempo trova un compagno di vita, insieme ai due figli Vincenzo e Bruno, mossi dalla forza dell’amore, cercano senza pause le due ragazze per poter finalmente riallacciare un rapporto.

Sono consapevole – afferma Teresa, rivolgendosi alle figlie, con gli occhi gonfi di lacrime mentre parla al microfono “fuori telecamera” per motivi di privacy – che per voi non sono più nulla, e che forse provate fastidio anche solo a sentire la mia voce, lo comprendo. Ma vi chiedo di ascoltare l’appello dei vostri fratelli, è per questo che non mi do pace. Siete la mia vita e desidero soltanto che possiate incontrarvi e iniziare un rapporto tra fratelli”.

Nella lunga e palpitante video-intervista, Vincenzo e Bruno, i fratelli di Annamaria e Martina Elena, aprono i loro cuori sanguinati ed entrambi, raccontano, in un misto di intensa gioia ma anche di dolorosa tensione, flash della loro infanzia vissuta, per troppo poco tempo, insieme alle sorelline.  Infine, con insolita determinazione, si “giocano l’ultima carta” quella più importante e fissando la telecamera con sguardo quasi ipnotico, lanciano un disperato fraterno appello ad Annamaria e Martina Elena perché in fondo “la speranza è l’ultima a morire e noi non ci arrendiamo, vi amiamo, desideriamo abbracciarvi. Siamo  il vostro stesso sangue, siamo i vostri fratelli…”.

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