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A Napoli la tradizione della zuppa di cozze più forte della paura per il Coronavirus. Aumentano gli assembramenti in strada, nelle attività commerciali e agli uffici postali

Borrelli e Simioli: “Ma siamo impazziti? Si rischia di mandare a monte tutto il lavoro e gli sforzi compiuti fino ad ora e di far ripartire il contagio in maniera dura subito dopo le festività”.

 

 

Napoli, 9 Aprile – Alla vigilia delle festività pasquali il territorio napoletano vede aumentare il numero di trasgressioni alle misure restrittive prese per contenere l’epidemia da Coronavirus, ed un numero sempre maggiore di persone affolla le strade e le attività commerciali.

Sono soprattutto le pescherie ad essere prese d’assalto in vista del Giovedì Santo e della tradizione della zuppa di cozze, come mostrano le numerose segnalazioni inviate dai cittadini al Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.
Pescherie ma non solo, sembra che l’intera popolazione sia stata ‘autorizzata’ dalle festività della Pasqua a riversarsi in strada in massa ed affollare negozi ed uffici postali, come raccontano alcune immagini provenienti dal Rione Sanità, da Pianura, dal Borgo di Sant’Antonio Abate, da Via Abate Minichini, dal Lago Patria, da Scampia, da Ponticelli, dalla Pignasecca, dai Quartieri Spagnoli, da Miano e da Giugliano.

“Con un’epidemia pericolosissima in corso, e con tutte le misure restrittive che sono state prese, la gente pensa alla zuppa di cozze? Ma siamo impazziti? Va bene le tradizioni ma non devono mettere in pericolo la popolazione. La vita e la salute valgono molto di più di una mangiata di cozze. Con questo comportamento scellerato si rischia di mandare a monte tutto il lavoro e gli sforzi compiuto fino ad ora e di far ripartire il contagio in maniera dura subito dopo Pasqua vanificando gli sforzi fino ad ora compiuti e allungando la quarantena di molte settimane. Lo stesso discorso vale per gli assembramenti alle Poste, questa decisione scellerata di non recapitare le raccomandate ma di mettere gli avvisi di giacenza in cassetta sta facendo sì che le persone si rechino in massa nelle filiali delle Poste creando così una situazione di enorme pericolo, serve una gestione diversa. Alla popolazione diciamo di fare ancora un ultimo sforzo e di restare a casa, è per il bene di tutti mentre alle autorità chiediamo controlli serrati e pene severe per i trasgressori.”– hanno dichiarato Il Consigliere Borrelli ed il conduttore radiofonico de “La Radiazza” Simioli.


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