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Direzione Ostinata e Contraria alla Rassegna Teatrale di Saviano con Maddalena

Saviano, 15 Marzo – “Sono particolarmente contento del ritorno in scena del mio testo “Maddalena” soprattutto per la compagnia che, di mio, ha già rappresentato con successo “Cravattari”. Avete tutta la mia stima e il mio sostegno morale … tanti in bocca al lupo ma soprattutto grazie per riportarmi in scena uno dei miei testi preferiti. Ci vediamo al vostro debutto: il 18 marzo sarò con voi!”.

Con queste parole l’autore dell’opera “Maddalena”, Fortunato Calvino, saluta i componenti della compagnia proveniente da Ottaviano, “Direzione ostinata e contraria” – Eleonora Flauto; Carmen A. Nappo; Tania Giugliano; Ciro Giaquinto; Laura Alaia; Ilaria Giaquinto e con la partecipazione amichevole di Michele Palma – che il prossimo 18 marzo, con inizio alle ore 18:00, porteranno in scena l’impegnativo testo presso il teatro/auditorium di via Falcone e Borsellino in Saviano, in occasione della 14a edizione della rassegna festival città di Saviano.

L’opera viene presentata dal regista Antonio Vitale, che spiega.  “È la prima volta che ho la possibilità di curare la regia di un testo di Fortunato Calvino, autore contemporaneo che stimo molto e di cui apprezzo lo stile.  Da sempre prediligo una messa in scena essenziale con pochi elementi, dando risalto alla parola che nel passaggio del testo alla scena amplifica il suo valore e la sua potenza. Anche per la regia di “Maddalena” ho voluto risaltare ciò, portando l’attore e le attrici a cercare un’interpretazione quanto più naturalistica possibile senza ricorrere a “schemi” di ogni sorta. Ho puntato, pertanto, alla “verità” della storia di quest’opera teatrale, nella quale circolano molti temi che spingono alla riflessione e che ruotano ad un tema centrale: l’amore. Amore visto come sentimento vero, quello che nasce dal profondo del cuore ed è capace di andare oltre le apparenze di una società abituata a imporre  “etichette” pre-confezionate. Di ciò è vittima la protagonista, Maddalena, che, uscita guarita dal manicomio, per la gente e per la stessa figlia continua ad essere considerata una pazza. Marchio difficile da togliere.  Pazza perché, dopo aver subito la violenza da un marito – orco e dopo aver visto e vissuto tutte le “brutture“ del manicomio, vuole finalmente riprendere in mano la propria vita, dimenticandosi quell’atroce passato, vivendola pienamente.  L’amore, quello vero appunto, la porterà ad andare contro tutti e tutto.  Ho voluto, inoltre, evidenziare attraverso delle “azioni teatrali” in musica e un linguaggio del corpo molto forte, gli stati emotivi propri di alcuni momenti.  Unendo, infine, la forza della parola “scritta” e poi “detta” con un forte linguaggio del corpo ho dato vita, grazie agli interpreti che si sono messi molto in gioco, ad una regia equilibrata e che mira a risaltare l’anima della storia e di ogni singolo personaggio”.

Antonio Vitale, attore nell’ambito teatrale, cinematografico e televisivo, è laureato in Lettere Moderne, indirizzo musica e spettacolo. Comincia la sua formazione nel 1998, seguendo laboratori pratici di teatro, diretti da registi come Laura Angiulli, direttore artistico di “Galleria Toledo” di Napoli, Armando Block, direttore artistico di “AREATEATRO”. Dopo una sua formazione iniziale, segue stage di approfondimento quali “L’attore in movimento” condotto da Maria Consagra dell’Accademia “Paolo Grassi” di Milano; “Il corpo, la voce e la scena nella Commedia dell’Arte”, condotto da Claudia Contin e Ferruccio Merisi della Scuola Sperimentale dell’Attore di Pordenone;  La Nuova Commedia Italiana nel segno della Tradizione”, diretto dalla casting director Marita D’Elia. Diverse sono le sue esperienze teatrali, è attore in spettacoli che spaziano dalla commedia al dramma fino ad arrivare alla tragedia greca e al varietà ed è diretto da diversi registi: Carmen Pommella, Angelo Callipo, Laura Angiulli, Paolo Spezzaferri, Giovanni Del Prete, Enzo Varone, Peppe Sollazzo, Maurizio Azzurro, Roberta Sandias, Armando Block, Guglielmo Guidi, Arnolfo Petri, Daniela Cenciotti, Giulio Adinolfi, Pierluigi Tortora, Renato Barbieri, Domenico Maria Corrado, Claudio Murat.

Da qualche anno si cimenta nella regia teatrale di alcuni lavori, curandone di solito la drammaturgia o l’adattamento. È attore protagonista nel cortometraggio del 2005 “Andando al comando” tratto da un racconto di Italo Calvino con la regia di Giorgio Servillo. Nel 2006 è attore nella sit-com “Grand Hotel Comedy” con Marina Suma, Maria Teresa Ruta, Enzo Garramone. Nel 2010 è attore nella sit – com “Agenzia Mezza – Botta con Corrado Taranto e Lello Pirone.   È ospite di trasmissioni radiofoniche come “Tra musica e parole” su New Radio Network e “Pane, amore e fantasia” su Radio Amore. Nella stagione 2010 – 2011 è il protagonista maschile della radiosoap “Passioni senza fine”.  Dirige laboratori teatrali presso accademie di danza, scuole elementari e medie inferiori.  Attualmente è impegnato in vari progetti teatrali, cinematografici e lavora con diverse produzioni teatrali.

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