Politica

Zona rossa ad Arzano, cittadini ‘liberi’ di oltrepassare i confini e violare le restrizioni. Borrelli (Europa Verde): “Servono assolutamente controlli rigidi o ordinanza non serve a nulla”

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Arzano, 21 Ottobre – “Con l’ordinanza numero 82 del 20 ottobre è stata disposta la zona rossa per il Comune di Arzano che conta, ad oggi, un elevatissimo numero di casi Covid e modifica quella precedente dei commissari prefettizi che di fatto imponeva una semplice e ingiusta chiusura degli esercizi commerciali locali permettendo però a cittadini di andare nei comuni limitrofi e di fatto danneggiando solo le attività commerciali locali . Questa mattina tantissimi cittadini ci hanno però segnalato che il provvedimento viene facilmente aggirato. In molti, come ci hanno riferito i residenti, oltrepassano tranquillamente i confini, violando le restrizioni, frequentando le attività commerciali delle zone limitrofe. Lo abbiamo ribadito già nei giorni scorsi, era inutile chiudere le attività commerciali e lasciare i confini aperti, perché il rischio era proprio che il focolaio potesse estendersi. Ora che la Regione ha disposto la zona rossa è assurdo che non ci siano i dovuti controlli. Abbiamo quindi chiesto maggiori controlli, una presenza molto più massiccia delle forze dell’ordine per controllare i confini della città e garantire il rispetto del provvedimento regionale. Un’ordinanza, senza qualcuno che la fa rispettare, non serve a nulla”. E’ quanto dichiarato da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.

“Siamo basiti – hanno detto un gruppo di residenti che si sono rivolti al consigliere Borrelli – Non si può chiudere una città e non garantire nemmeno controlli. La zona rossa dovrebbe essere una misura di maggiore restrizione, invece ha avuto oggi l’effetto contrario. Fabbriche continuano a lavorare, edicole, gommisti meccanici ieri erano chiusi, oggi sono aperte, le consegne a domicilio di bar fuori città arrivano regolarmente. Gli ingressi alla città non sono militarizzati, si stanno solo tagliando le gambe alle attività commerciali. Era necessaria la zona rossa, o si è voluto coprire lo scriteriato operato della commissione prefettizia?”.

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