Bruxelles, 4 Marzo – La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato questa mattina il piano Rearm Europe, una strategia volta a rafforzare la difesa comune dell’Unione attraverso investimenti condivisi e maggiore coordinamento tra gli Stati membri. Tra le misure annunciate, l’attivazione delle clausole nazionali di salvaguardia del Patto di stabilità per favorire l’aumento della spesa militare.
“Se gli Stati membri incrementassero la loro spesa per la difesa dell’1,5% del PIL in media, ciò potrebbe creare uno spazio fiscale di circa 650 miliardi di euro in quattro anni”, ha dichiarato von der Leyen in una conferenza stampa. A questi fondi si aggiungeranno 150 miliardi di euro di prestiti europei destinati agli investimenti militari, portando il totale a 800 miliardi di euro.
L’obiettivo del piano è duplice: rafforzare le capacità difensive dell’Europa e sostenere l’Ucraina nel conflitto con la Russia. “Si tratta fondamentalmente di spendere meglio e spendere insieme”, ha spiegato la presidente della Commissione, sottolineando l’importanza dell’approvvigionamento congiunto per ridurre costi e frammentazione tra gli Stati membri. Tra le priorità strategiche, ha citato la difesa aerea e missilistica, sistemi di artiglieria, droni e contromisure anti-drone, oltre alla mobilità militare e informatica.
Von der Leyen ha inoltre evidenziato come questo approccio rafforzerà la base industriale della difesa europea e potrà favorire ulteriormente il supporto all’Ucraina. Il nuovo pacchetto di aiuti prevede che nel 2025 l’Unione eroghi 30,6 miliardi di euro a Kiev, di cui 12,5 miliardi dal fondo europeo per l’Ucraina e 18,1 miliardi nell’ambito dell’iniziativa del G7.
Nel frattempo, in vista del vertice europeo di giovedì prossimo, nelle ultime bozze di conclusione è stata ribadita la necessità di “aumentare la pressione sulla Russia per indebolirne la capacità di continuare la sua guerra di aggressione”. L’Unione ha riaffermato il suo impegno per una pace che rispetti “l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”.
La proposta di von der Leyen segna un passo deciso verso una politica di difesa europea più integrata, puntando a una maggiore efficienza e interoperabilità tra i Paesi membri in un contesto geopolitico sempre più instabile.
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