Nola, 27 Luglio – L’area nolana compie un importante passo in avanti nel percorso di valorizzazione e promozione turistica. La Regione Campania ha concluso la prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle Destination Management Organization (DMO), individuando nell’Ager Nolanus una delle destinazioni ammesse nell’ambito del nuovo modello regionale di governance del turismo. Le Destination Management Organization rappresentano uno strumento innovativo attraverso il quale istituzioni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali lavoreranno in maniera coordinata per costruire un’offerta cultural-turistica integrata, superando la promozione dei singoli in favore di strategie condivise.
Per il Comune di Nola, ente capofila, si tratta di un risultato di particolare rilievo, che riconosce il ruolo strategico dell’area nel panorama turistico e culturale della Campania. L’Ager Nolanus comprende un sistema territoriale ricco di storia, cultura, tradizioni, paesaggi e produzioni di eccellenza. In questo contesto, Nola rappresenta uno dei principali attrattori culturali grazie ad un patrimonio identitario unico: dalla Festa dei Gigli, patrimonio immateriale dell’UNESCO e simbolo di una tradizione secolare conosciuta in tutto il mondo, alla straordinaria eredità storica dell’antica Nola romana, profondamente legata alla figura dell’imperatore Ottaviano Augusto, fino al Museo Archeologico, custode di reperti di straordinario valore che raccontano la storia millenaria di un territorio caratterizzato da una forte identità storica, culturale e religiosa che trova un fulgido esempio nelle Basiliche Paleocristiane dì Cimitile, tra i più rilevanti siti di archeologia cristiana del Mezzogiorno.
Ma i punti forti dell’area, tra patrimoni materiali ed immateriali, sono tanti. Si aggiungono, tra l’altro, i Carnevali di Palma Campania e Saviano, tra le principali manifestazioni identitarie della tradizione campana ed il percorso dei santuari e dei luoghi di culto tra i quali spiccano il Santuario di Santa Maria a Parete di Liveri, il Santuario di Maria Santissima Consolatrice del Carpinello e il Santuario della Madonna della Speranza a Marigliano. Di pregio anche le ville storiche di San Paolo Bel Sito, i centri storici ed i borghi dei piccoli centri dell’hinterland le cui radici contadine hanno alimentato e incrementato un patrimonio enogastronomico e produttivo locale che vanta eccellenze come il pomodoro San Marzano e la nocciola. Un’area sovrastata da contesti naturalistici che in particolare nel territorio di Roccarainola, esprimono attrazioni come la foresta demaniale. A questo si somma un calendario fitto di eventi e manifestazioni che scandiscono i mesi dell’anno.
È il caso del Festival Nazionale del Teatro di Casamarciano, del Palio dei Quartieri di Cicciano, del Festival degli artisti di strada di Camposano, insieme a numerosi altri appuntamenti culturali e popolari che collegano senza soluzione di continuità i Comuni coinvolti. “Il riconoscimento della DMO Ager Nolanus rappresenta una grande opportunità per il nostro territorio e conferma la centralità di Nola all’interno della strategia turistica della Regione Campania. Oggi – dichiara il sindaco Andrea Ruggiero – il turismo richiede una visione ampia, capace di mettere in rete risorse e competenze. Nola possiede un patrimonio storico, culturale e identitario straordinario che, insieme alle eccellenze degli altri Comuni dell’area, può diventare un motore stabile di crescita economica, culturale e occupazionale. La DMO è lo strumento che ci consentirà di valorizzare queste potenzialità con una programmazione condivisa e una promozione unitaria.”
Soddisfazione anche da parte dell’assessore al Turismo Florinda Aliperta, che sottolinea: “L’ingresso dell’Ager Nolanus tra le Destination Management Organization riconosciute dalla Regione è il risultato di un importante lavoro di squadra. Da oggi abbiamo l’opportunità di costruire una destinazione turistica sempre più competitiva, capace di raccontare il territorio nella sua interezza. La Festa dei Gigli, il patrimonio archeologico, la storia millenaria di Nola, gli itinerari culturali, religiosi ed enogastronomici saranno parte di un’offerta coordinata che consentirà di attrarre nuovi flussi turistici durante tutto l’anno, favorendo anche la destagionalizzazione e la crescita dell’intero comparto.”
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