Scuola, la FLC CGIL consulta i propri iscritti sulla sottoscrizione dell’ipotesi di rinnovo contrattuale 2022-2024 e dichiara le proprie perplessità sulla riforma in cui la revisione degli ordinamenti preannuncia “criticità e penalizzazioni”

Palma Campania, 1 Maggio – Si è svolta a fine aprile, presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore “A. Rosmini” di Palma Campania, un’importante assemblea sindacale territoriale che ha visto la partecipazione corale del personale scolastico della zona. L’incontro, organizzato dalla FLC CGIL di Napoli, ha messo al centro del dibattito innanzitutto la sottoscrizione del contratto 2025-2027 riportando poi la discussione con approfondimenti sulle criticità che stanno investendo il sistema d’istruzione pubblico, delineando un quadro di forte preoccupazione per il futuro del comparto.

I lavori sono stati aperti e coordinati dal Dott. Emilio Montanino, Responsabile Territoriale della Zona Vesuviana 1, e dalla Dott.ssa Giuseppina Fabbrocino, Responsabile della sede CGIL FLC di Ottaviano. Al centro della discussione, l’ipotesi del CCNL comparto “Istruzione e Ricerca” 2025-2027, con particolare riferimento ai contenuti del testo del 1° aprile 2026. Oltre alle novità contrattuali, cui la FLC CGIL comunque approccia, per la sottoscrizione del contratto 2025/2026 (parte economica), ad una consultazione dei propri iscritti e di tutti i lavoratori partecipanti all’assemblea, si è fatto il punto sulla situazione delle relazioni sindacali interne, e sull’accordo che tutela immediatamente i salari allineandoli all’inflazione prevista dall’Istat per il triennio.

Si è ribadito che ciò non conclude la stagione contrattuale. Infatti, le trattative proseguiranno per regolare gli aspetti relativi alla disciplina del rapporto di lavoro e delle relazioni sindacali nonché per l’utilizzo di risorse aggiuntive che dovranno essere stanziate anche al fine di coprire i possibili scostamenti inflazionistici come da dichiarazione congiunta allegata al CCNL. Si è poi portata la discussione sui punti richiamati in convocazione: Riforma degli Istituti Tecnici e Professionali; Pensione complementare – Fondo Espero.

Il confronto con il personale presente ha fatto emergere con forza il malcontento legato a due nodi cruciali: il dimensionamento scolastico in primis e i presunti tagli agli organici che saranno resi a riforma completata.  Secondo quanto emerso, le riforme proposte e portate avanti dalla politica sta creando disagi strutturali e formativi che colpiscono non solo l’efficienza amministrativa, ma anche la qualità stessa della formazione nella sua interezza. Carenza di spazi adeguati, spesso accompagnata da classi sovraffollate, limita la didattica soprattutto laboratoriale e innovativa, incidendo sul benessere psicologico di studenti e docenti mentre si parla di riforme e riduzione di percorsi di studio. 

Dura la posizione del Dott. Emilio Montanino, che a margine dell’assemblea ha rilasciato una dichiarazione accorata sulla situazione attuale: “La scuola pubblica italiana sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente. Non possiamo restare in silenzio di fronte a una politica di gestione che sembra vedere nell’istruzione solo una voce di spesa da tagliare e non il pilastro su cui fondare il futuro del Paese.” “Chiediamo con forza un’inversione di rotta: meno ragioneria, più investimenti,” ha chiosato Montanino. “La scuola non si taglia, si valorizza.”  I relatori hanno approfondito poi i temi sulla previdenza complementare che è uno strumento fondamentale per integrare la pensione pubblica, ormai basata sul metodo contributivo, fondamentale per mantenere un tenore di vita adeguato. A causa del passaggio al sistema contributivo, la pensione pubblica sarà spesso insufficiente. La previdenza complementare è diventata cruciale in un mercato del lavoro in evoluzione, specialmente per i giovani.

Le novità 2026 includono l’iscrizione automatica per i giovani neoassunti e nuove agevolazioni, rendendo cruciale la pianificazione anticipata per far fronte all’aumento dei requisiti pensionistici. L’assemblea si è conclusa con un appello all’unità e alla mobilitazione. La FLC CGIL ha ribadito che la lotta sindacale non riguarda esclusivamente le tutele contrattuali, ma si configura come una difesa del diritto ad una istruzione adeguata ed al suo valore costituzionalmente garantito e mirato allo sviluppo personale, culturale e professionale.  L’assemblea di Palma Campania segna dunque un percorso di sensibilizzazione che la FLC CGIL di Napoli intende portare avanti in tutta l’area vesuviana, per riportare l’istruzione al centro dell’agenda politica nazionale.

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Andrea Montanino
"Sono uno scriba dal cuor sincero, servo del popolo e per sempre fiero, nulla mi frena se il pensier mi comanda, giacché la libertà è lo scudo che mi circonda".