Pomigliano, 17 Maggio – “Via il cemento dal parco pubblico. Restituite il green cementificato”. Petizione contro la piattaforma realizzata nel bellissimo polmone verde di Pomigliano che stona con l’ambiente verde e che rivendica oasi naturalistiche. Si ricorre ad una petizione e si scrive al Sindaco del Comune di Pomigliano d’Arco.
PETIZIONE POPOLARE IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE DI UNA PIATTAFORMA DI CEMENTO REALIZZATA NEL PARCO PUBBLICO “GIOVANNI PAOLO II” Premesso che: in data 23 aprile 2025 sono stati avviati dei lavori edili all’interno del Parco Pubblico “Giovanni Paolo II “ che hanno suscitato profondo stupore, disorientamento e preoccupazione.
Considerato che: l’Amministrazione Comunale di Pomigliano d’Arco non ha ritenuto opportuno informare ne’ la cittadinanza, nè il Consiglio Comunale, nè le associazioni ambientaliste in merito alla realizzazione di una piattaforma in cemento di 1.200 mq nel cuore di uno dei principali polmoni verdi della nostra Città. La realizzazione della suddetta piattaforma stravolge il progetto originario del Parco e ne cambia in parte la destinazione d’uso in contrasto con le previsioni degli strumenti urbanistici, da recepire.
Ritenuto che: tale intervento è potenzialmente dannoso e può alterare un ecosistema delicato, di fondamentale importanza per la salute e l’ ambiente del nostro territorio. Non si è applicato la verifica del principio DSHN (non arrecare danni significativi all’Ambiente) invertendo la tendenza della massima sostenibilità dei parchi urbani.
Visto l’articolo 32 dello Statuto del Consiglio Comunale di Pomigliano d’Arco SI CHIEDE AL SINDACO di bloccare qualsiasi ulteriore intervento di cementificazione nel Parco e contestualmente avviare, di concerto con i cittadini costituitisi in “Comitato 4 maggio”, una consultazione di tutti i cittadini sensibili alle tematiche ambientali, per coinvolgerli in una iniziativa di PROGETTAZIONE PARTECIPATA, partendo dalle proposte emerse dagli incontri spontanei tenutisi nel Parco Pubblico: – rimozione della piattaforma e ripristino dello stato dei luoghi originario (giardino pergolato e area espositiva) – messa a dimora di alberi autoctoni nel parco e nelle aree limitrofe (Viale Gandhi), per ridurre l’impatto ambientale e riequilibrare l’ecosistema alterato; – collocazione di fioriere innovative e orti sollevati , con essenze mellifere per sostenere impollinatori e biodiversità urbana; – installazione di tunnel ombreggianti verdi (con rampicanti) – modifica della destinazione d’uso della pista di pattinaggio, in programma, a campetto polivalente dove praticare sport di squadra (basket, volley, pallamano, calcetto), utilizzando opere di Street ART.
Anita Capasso
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