Nel corso della prima seduta del Consiglio Giovanni Di Palma è stato eletto Presidente dell’assemblea cittadina. Scelta Tonia De Caro come Vicepresidente
Scisciano, 2 Giugno – È iniziata ufficialmente ieri sera l’attività istituzionale del nuovo Consiglio comunale di Scisciano. Presso il Teatro comunale di via San Giovanni dei Cavoli, nel corso del primo Consiglio Comunale della nuova consiliatura, il sindaco l’avv. Antonio Ambrosino ha comunicato i quattro nomi della nuova Giunta comunale di Scisciano, ma nessuna menzione è stata fatta delle deleghe di Giunta: Giacomo Esposito Corcione al quale è stata affidata la carica di vice-sindaco, Francesca Anastasio, Raffaella Sommese e Raffaele Ambrosino.
Il neo sindaco ha prestato giuramento e ha presentato la Giunta che lavorerà insieme a lui. «Vi ringrazio di aver voluto concedermi l’onore di ricoprire il ruolo di sindaco del nostro paese. Con umiltà e fermezza – ha dichiarato il primo cittadino nel suo discorso di insediamento – inizio questo nuovo impegno, insieme alla mia giunta e ai consiglieri, sia a coloro che mi sostengono, sia all’opposizione, ai quali è affidato il compito di controllare e vigilare con senso critico il nostro operato. Come ho già detto più volte, – puntualizza il primo cittadino – desidero essere il sindaco di tutti e su questo presupposto faremo del consiglio comunale un punto di riferimento per i cittadini, il luogo di confronto e di condivisione, di idee e di progetti. Ci sarò per la mia gente, superando le contrapposizioni e cercando sempre di
trovare la giusta sintesi, con il coraggio di fare delle scelte a volte scomode ma sempre attraverso il confronto e rispondenti alle esigenze del paese. I problemi che dovremo affrontare saranno certamente di non facile soluzione, per questo è necessario il contributo di tutti, coinvolgendo tutti i componenti del consiglio comunale e della società civile che a vario titolo si interessano della vita sociale del nostro paese.
Dobbiamo essere uniti nei vari contesti, poiché solamente in questo modo avremo la possibilità di contare e di affermare le nostre idee, trovando le soluzioni ai problemi. Il Consiglio Comunale – precisa – è la palestra democratica del confronto civile e di condivisione di idee e di progetti nel suo ruolo di indirizzo e di controllo. Lavoreremo insieme nella ricerca di idee e soluzioni, che siano le migliori possibili per costruire una dimensione più vivibile, un tessuto sociale più ricco, aumentando il senso di appartenenza e la coesione sociale. Daremo energia a tutti i campi per i quali Scisciano si è sempre caratterizzato: i servizi alla persona, l’economia locale, il lavoro, l’impresa, la cultura. Davanti a voi – afferma – c’è un sindaco che intende svolgere il suo mandato con entusiasmo, con grande umiltà e con il necessario senso di responsabilità e forte spirito di servizio. Le nostre azioni saranno trasparenti, le nostre scelte motivate e chiare, perché è nostro dovere rendere conto a tutti del lavoro svolto, attraverso regole chiare e uguali per tutti. Ringrazio i consiglieri eletti e i candidati non eletti, perché prima di tutti gli altri hanno deciso di lanciarsi insieme a me in questa avventura, esponendosi in prima persona e mettendo a disposizione della comunità, tempo, energie e il valore che ognuno porta con se. Un saluto lo rivolgo anche a chi mi ha preceduto. Ha tutti i dipendenti e funzionari del Comune che dedicano energie e passione al servizio dei cittadini. Insieme a loro mi auguro di condurre un proficuo percorso alla ricerca della condivisione dei metodi per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Infine – conclude il neo sindaco – ringrazio la mia famiglia che mi sostiene e mi incoraggia a realizzare i miei sogni e ad essere un esempio nelle istituzioni per le nuove generazioni. Con questo spirito auguro a tutti voi consiglieri buon lavoro, da svolgere con passione, impegno ed entusiasmo”.
In Aula prende la parola il capogruppo di minoranza dott. Giuseppe La Rezza: «Siamo stati scelti, abbiamo ottenuto la fiducia del popolo e dobbiamo affrontare questo percorso con senso di responsabilità, con la consapevolezza di dare adeguate risposte ai bisogni dei cittadini. Noi consiglieri di minoranza – puntualizza il
capogruppo La Rezza – saremo a rappresentare le istanze di chi ha creduto nel nostro progetto e tutti i consiglieri non eletti, saranno al nostro fianco per dare forza e consistenza alle nostre idee. L’identità del nostro ruolo ci permetterà di essere propositivi, collaborativi, ma nello stesso tempo fermi e vigili. Non faremo sconti su proposte che possano ledere gli interessi dei cittadini. Saremo attenti nella gestione del denaro pubblico e pretenderemo che si operi in piena trasparenza per l’affidamento di incarichi pubblici. Daremo voce – dichiara – a chi fatica per affermare i propri diritti e ostacoleremo qualsiasi intervento clientelare. Ci confronteremo con associazioni di cittadini per discutere le proposte di interesse collettivo. Nelle varie Commissioni e nei vari enti cercheremo di dialogare quanto più è possibile in modo tale che le decisioni siano democraticamente condivise. Siamo consapevoli – conclude – che il compito non sarà facile, ma alimentati dalla speranza sopporteremo eventuali tempeste che verranno, in modo tale che i figli dei nostri figli possano dire che quando siamo stati messi alla prova non siamo tornati indietro, né abbiamo esitato. E così tutti insieme abbiamo fatto grande il nostro paese».
Nel corso della riunione della pubblica assise locale che ha inaugurato il mandato 2023-2028 sono stati eletti, come da statuto, anche il Presidente del consiglio comunale e il suo vice. All’unanimità è stato eletto presidente dell’Assemblea cittadina il consigliere Giovanni di Palma della compagine Aria Nuova che dopo l’elezione ha garantito «il massimo impegno all’insegna del rispetto delle posizioni, delle sensibilità e della dignità di ciascuno senza preconcetti e distinzioni di appartenenza politica. Il mio – ha dichiarato – sarà un impegno costante e avrà come insostituibili compagni di viaggio la legalità, la correttezza e la trasparenza».
A coadiuvare il Presidente Di Palma nel condurre le attività del Consiglio Comunale sarà il consigliere comunale dell’opposizione Tonia De Caro, eletto all’unanimità. «Ringrazio per la fiducia che mi è stata accordata, ha dichiarato la vice-presidente – La mia presenza, la nostra presenza sarà nell’ottica della collaborazione, del massimo rispetto e della trasparenza. In linea con un’azione politica costruttiva e propositiva».
Inoltre, nel corso della seduta, sono stati scelti i componenti della Commissione elettorale comunale e di quella che cura la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari. A comporle saranno: i membri effettivi Raffaella Sommese (Aria Nuova), Rosalia Esposito (Aria Nuova) e Giuseppe La Rezza (CambiAMO Scisciano). I membri supplenti: Pasquale Nardone (Aria Nuova), Giuseppe Napolitano (CambiAMO Scisciano), Francesca Anastasio (Aria Nuova), per la Commissione elettorale.
Riguardo la Commissione relativa ai giudici popolari: I membri effettivi sono Sabina Sirico (CambiAMo Scisciano), e Raffaele Ambrosino (Aria Nuova). I membri supplenti: Rosalia Esposito (Aria Nuova) e Tonia De Caro (CambiAMO Scisciano).
Infine, all’ordine del giorno, il tema delle linee programmatiche dell’azione di Governo dell’ente 2023/2028, che il primo cittadino espone in sintesi «Il nostro obiettivo – dichiara Antonio Ambrosino – è realizzare il buon governo del paese ristabilendo in una prima fase amministrativa i servizi pubblici essenziali attraverso la valorizzazione del patrimonio pubblico e delle risorse umane disponibili. Ci tengo a sottolineare che questo atto di derivazione dal programma elettorale è frutto dell’apporto consapevole di uomini e di donne che vivono in questo territorio e che hanno a cuore il bene e il futuro della comunità. L’amministrazione – prosegue il
sindaco – ha intenzione di attuare il quinquennio con il fattivo contributo dei cittadini, delle professionalità locali, delle associazioni, delle imprese per raggiungere gli obiettivi indicati. Scisciano deve ripartire da regole chiare per avere quel clima di rispetto ed imparzialità necessario a restituire imparzialità alle istituzioni. In sintesi – specifica il primo cittadino – richiamo i punti principali del programma di mandato. Intendiamo incentivare il processo di informatizzazione, potenziare il ruolo dell’ufficio delle pubbliche relazioni, promuovere una saggia gestione del bilancio comunale soprattutto attraverso la razionalizzazione della spesa e la riduzione dei costi connessi alla gestione. Il ricorso a finanziamenti comunitari, nazionali, regionali per la realizzazione di opere pubbliche. In questo contesto si inserisce l’accesso ai fondi PNRR. La proiezione ottimale del patrimonio edilizio pubblico, sostegno alle attività commerciali, il rilancio e la valorizzazione dell’agricoltura. In tempi rapidi sarà necessario procedere all’adozione di un nuovo piano regolatore (PUC n.d.r.) che risponda alle necessità della comunità. Il nostro impegno si concentrerà nel perseguire gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile. Intendiamo, inoltre, riorganizzare il funzionamento dell’isola ecologica, realizzare impianti di video-sorveglianza per una maggiore sicurezza del territorio e incentivazioni per le attività sportive e culturali. Il nostro intento è di impegnarci a costruire un percorso di rilancio. Il nostro programma si fonda sulle idee, sulla formazione dei giovani, sul diritto alla sicurezza delle nostre famiglie, sul pieno sostegno alla cooperazione e all’inclusione sociale. Intendiamo attuarlo – puntualizza – con onestà, serietà e semplicità guardando al futuro per una Scisciano migliore».
Sulle linee programmatiche dell’azione di Governo, procede alla replica il leader dell’opposizione consiliare Giuseppe La Rezza: «Esistono alcuni punti di convergenza tra le linee programmatiche su cui siamo chiamati a votare e il nostro programma. Su questi punti la nostra opposizione sarà senza dubbio collaborativa e propositiva. Ci sono però delle divergenze e una chiara lontananza tra i due programmi. Le linee programmatiche proposte dalla maggioranza – puntualizza – sono caratterizzate da importantissime criticità e lacune. Il nostro voto al riguardo non può essere che contrario. Nella pianificazione urbanistica manca una visione sistemica orientata verso una ridefinizione della vocazione territoriale. In altre parole manca una vera prospettiva di sviluppo eco-compatibile, in quanto mancano i criteri, i temi e l’impostazione complessiva di un nuovo piano urbanistico comunale. Le ipotesi di intervento sembrano episodiche, nel complesso scollegate tra loro. Anche sulla gestione e finalizzazione dei fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma è troppo generico. Non è chiaro come si intendano gestire e destinare i fondi e
soprattutto quali siano i progetti in atto e quali quelli finanziabili. Quanta parte è a fondo perduto e quanto è in prestito. Mi riferisco ad esempio all’ex stazione della Circum dove esistono finanziamenti su una progettualità già definita nell’ambito di un piano integrato più ampio, realizzato da più comuni della Città Metropolitana. L’obiettivo di avere un polmone di verde attrezzato è condivisibile in linea di principio, ma non si precisa come tale obiettivo sarà raggiunto senza perdere finanziamenti già ottenuti dall’ente e né incorrere in sanzioni o contenziosi.
Circa la riqualificazione e l’utilizzo di zone dismesse o fatiscenti, – afferma il capogruppo – non si indica quali aree e quali spazi verdi siano da recuperare, lasciando così intendere poca conoscenza del territorio e scarsa integrazione con le problematiche ambientali reali. Nel sostegno alle attività commerciali, dire salvare il salvabile, equivale a dichiarare una resa nei confronti del destino di questo paese quale paese dormitorio. Manca completamente una visione, manca un’idea di sviluppo del paese, una direzione, una strategia e un piano commerciale adeguato. La riduzione di spesa e l’attività politico-amministrativa non è altro che una vaga dichiarazione d’intenti se non si indicano quali tagli e quali settori ridimenzionare. Questi tagli saranno poi sufficienti a finanziare un taglio delle tasse o al contempo un fondo sociale per interventi di sostegno alle tante marginalità presenti sul nostro territorio? Nessun cenno alle politiche scolastiche, alla riqualificazione del sevizio mensa o all’assenza di spazi adibiti all’attività didattica. Vogliamo, infine, sottolineare l’inadeguatezza di alcuni punti delle politiche sociali e della promozione culturale, che dovrebbe avere, stando a quanto si legge nelle linee programmatiche, un cambiamento netto. Non viene indicata una sede dell’Archivio, oggi documenti comunali sono giacenti e inumiditi nella chiesa San Giovanni Battista, in attesa di sistemazione. Non vengono nominati l’Ente Teatro, la Polisportiva, Forum dei Giovani, Pro Loco che sono enti di nomina consiliare e strumenti di promozione socio-culturale e sportiva sul territorio. Non viene indicato l’Ambito Territoriale 23 a cui il comune di Scisciano fa capo per tutti i progetti sull’affido, sul sostegno alla povertà, alla disabilità e da dove si attingono le figure professionali per lo Sportello ascolto. E’ inammissibile, poi, per quanto riguarda l’utilizzo del termine “mappa”, per indicare cosa verrà fatto verso i cittadini e le cittadine in condizioni di disagio e difficoltà. I cittadini non si “mappano”con operazioni inaccettabili, ricondotti alla redazione di una vera e propria lista di proscrizione. Il disagio va sostenuto nel silenzio e nell’ascolto, con progettualità di rete, di inclusione sociale, di orientamento e di integrazione lavorativa. Per tutti questi motivi – conclude – il nostro voto non può essere che contrario».
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