Comuni

Scisciano, Cimitero delle gomme: cronistoria di un disastro ambientale e situazione attuale a via Cerqua Sant’Antonio

Scisciano, 13 Giugno – La vicenda del Cimitero delle gomme è nota ma tutti continuano a chiedersi come mai, nonostante nella zona industriale di Scisciano continui in modo piuttosto alacre la nascita di novi manufatti, quella lunga muraglia di lamiere (in diversi punti aperta) poste a protezione di quei due ettari di terreno continuano a restare tristi e privi di vita.

Le inquietanti lamiere del sito nascondono quello che tristemente è chiamato deposito “E.R.I. Italia srl” di via Cerqua Sant’Antonio (denominato, appunto, Cimitero delle gomme).

Nel 1991 i proprietari dei fondi stipularono, con la SNC Materiali edili di Serpico Tommaso, un contratto di affitto dell’intera area che era destinata ad uso industriale.

Qualche mese dopo Tommaso Serpico, amministratore della SNC Materiali edili subaffittò alla “E.R.I. Italia srl” il cui amministratore era Martino Serpico (figlio di Tommaso) che iniziò ad accettare in deposito pneumatici usati che gli consentirono consistenti incassi. Più tardi (nel 1993) Martino Serpico si dimise e gli succedette, nella funzione di amministratore, un tal Domenico Sito  (perfetto sconosciuto n.d.r.).

Nel 1992 nel Cimitero delle gomme scoppiava un primo incendio, involontariamente provocato da un operaio che stava eseguendo dei lavori. L’incendio fu domato ma nel sito in oggetto continuarono ad accumulare pneumatici in grosse quantità.

Nel 1994 scoppiò un secondo incendio questa volta di natura dolosa. Non furono mai individuarti i responsabili e fu così che su quel pezzo di territorio si susseguirono anni di cause penali durante i quali il deposito restò sequestrato.

Gli anni passarono, le polemiche sul Cimitero delle gomme divamparono sempre più, producendo anche diverse manifestazioni di protesta e qualche interrogazione parlamentare. Sia come sia le gomme continuarono a restare nel sito, in parte integre ed in parte incendiate, fino a quando, nel contesto di una più generale bonifica della “Terra dei Fuochi”, anche dal terreno di Scisciano furono prelevate ad opera della ECOPNEUS le circa 8000 tonnellate di pneumatici ivi giacenti.

Il sindaco Edoardo Serpico, nel mese di dicembre del 2013, rilasciò alla società incaricata una attestazione dove si certificava che l’area era stata “bonificata dagli pneumatici che la ricoprivano”.

Volarono palloncini bianchi per festeggiare l’avvenimento e, a rimozione completata, la custodia del terreno fu affidata al comune.  Dunque, festa e giubilo perché il terreno era finalmente sgombro e bonificato.

Tutto finito quindi? Tutti felici e contenti?

Manco per niente. Presto venne fuori che sul terreno erano rimasti residui di pneumatici combusti che dovevano essere rimossi prima che quel terreno potesse considerarsi tecnicamente bonificato.

Inizia, a questo punto, una diatriba tra il Comune, che pretende dai proprietari la somma di circa 42 mila euro per la rimozione dei residui e la difesa degli stessi che non essendo responsabili ed avendo già subito il danno di non essere in possesso del proprio fondo da oltre venti anni (i Serpico ed il Sito mai avevano pagato il fitto e nel frattempo la SNC Materiali edili era stata dichiarata fallita. n.d.r.).

Il primo cittadino continuò nella sua determinazione di far pagare agli incolpevoli proprietari i 42 mila euro necessari e, nel 2016, emise una ordinanza con la quale intimava ( si badi bene ai proprietari e non ai Serpico unici responsabili del disastro)

Cimitero delle gomme: fase finale dei lavori

di versare le somme pro quota, dichiarando che in mancanza avrebbe fatto eseguire la rimozione ed avrebbe poi usato la procedura di recupero forzato dei soldi spesi.

A detta procedura nessuno dei proprietari si oppose ed anzi alcuni di loro versarono anche degli acconti. Sta di fatto che, il Sindaco, nonostante il comune avesse anche incassato cospicui acconti, mai procedette alla minacciata azione.

In quel tempo, come dimostrano anche alcune foto disponibili, il terreno era completamente sgombro da pneumatici.

 

Ma approdiamo al 2020. Ai proprietari arriva all’orecchio che presto riceveranno dal comune una intimazione al versamento, in quote pro capite, non più di 42 mila euro ma di circa 280 mila euro.

Meraviglia, rabbia, sgomento pervade i proprietari che si chiedono, “ma come, non solo abbiamo versato consistenti anticipi perché si eseguisse quella bonifica che doveva costare 42 mila euro e il sindaco non mai provveduto, ed ora, in otto anni, quella

Terreno completamente sgombro

cifra si è moltiplicata fino ad arrivare a quasi 300 mila euro? Come è possibile? Erano sbagliati i conti nel 2013 o quelli di oggi?”

Niente di tutto questo. Il mistero è stato svelato dopo che i proprietari hanno chiesto ed ottenuto un accesso agli atti ed è emersa una realtà sconcertante. Su quel terreno che nel 2013 era stato sgombrato completamente dagli pneumatici ora giacciono, secondo quanto afferma l’Ing. Paolo D’Acunzi,  redattore di un progetto commissionato dalla stessa amministrazione comunale, oltre a quel piccolo mucchio di residui incombusti, anche una quantità di pneumatici pari a circa 1020 metri cubi.

In giallo sono rappresentati i cumuli rinvenuti.

Secondo i calcoli depositati negli uffici comunali, per rimuovere il cumulo, i 1020 metri cubi di pneumatici, servono la bellezza di quasi 300 mila euro.

Alla fine della corsa, la domanda è semplice. Se, nel 2013, il terreno, come attestò il sindaco, era stato liberato dagli pneumatici; Se l’amministrazione Serpico detiene la responsabilità della custodia del sito di via Cerqua Sant’Antonio,  ed allora, come ci è finita quella incredibile quantità di pneumatici? E chi dovrà pagare?

 

 

Gaetano Esposito

 

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a [email protected] . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.