Il gruppo di opposizione chiede alla Prefettura di fare chiarezza e critica il clima di scontro politico e social.

Nella vicenda della presunta incompatibilità del sindaco, la minoranza rivendica il proprio ruolo istituzionale, prende le distanze dalle polemiche personali e avverte: “Attacchi e pettegolezzi non giovano alla comunità”.

Scisciano, 13 Agosto – Anche il gruppo consiliare di opposizione “CambiAMO Scisciano” interviene nel dibattito sulla presunta incompatibilità del sindaco Antonio Ambrosino, finito al centro di un’interrogazione parlamentare del senatore Gianluca Cantalamessa (Lega Salvini Premier – Partito Sardo d’Azione) e delle successive polemiche politiche e social.

In una nota diffusa sui social, la minoranza chiarisce subito la propria posizione: “La legalità e la trasparenza sono da sempre tra i nostri valori fondanti e, quindi, auspichiamo che la Prefettura faccia chiarezza quanto prima su questa vicenda”.

Il gruppo ricorda di non aver sostenuto Ambrosino alle ultime elezioni comunali, né di averlo votato, ribadendo come, dall’inizio della consiliatura, abbia sempre esercitato il proprio ruolo di opposizione “nelle sedi legittime”, contrastando le scelte del sindaco. Una puntualizzazione che serve a marcare la distanza politica, ma anche a rivendicare correttezza istituzionale.

Critica al clima di scontro Nel testo, “CambiAMO Scisciano” sposta l’attenzione sul tono del dibattito pubblico, denunciando “continui attacchi personali travestiti da lezioni di pseudopolitica”. Senza fare nomi, il gruppo afferma che “chi impartisce queste lezioni non potrebbe permettersi di parlare” e si chiede “come mai tutto questo rumore”.

La critica è rivolta non solo al sindaco, ma anche al contesto di scontro politico e social, giudicato sterile e controproducente: “Siamo stati accusati di essere rimasti in silenzio, ma chi ci accusa non si rende conto che tutto questo rumore non giova al bene della comunità. Un rumore che è calunnia, pettegolezzo, diffamazione. Certo, non politica!”.

La presa di posizione di “CambiAMO Scisciano” si colloca a metà strada tra l’esigenza di chiarezza giuridica e la condanna del clima di conflitto. Da un lato, il gruppo invoca l’intervento rapido della Prefettura per stabilire i fatti e sgombrare il campo da sospetti; dall’altro, lancia un messaggio critico verso chi, a loro avviso, alimenta la polemica con attacchi personali e toni esasperati.

Questa doppia linea – garantista sul piano istituzionale, polemica su quello politico – rivela come la vicenda del sindaco Ambrosino stia diventando non solo una questione di diritto amministrativo, ma anche un terreno di misurazione dei rapporti di forza e di credibilità tra le forze locali.

In un contesto già segnato da interrogazioni parlamentari, note ufficiali e scambi al vetriolo sui social, l’intervento di “CambiAMO Scisciano” mette in evidenza un rischio concreto: che la verifica di un presunto caso di incompatibilità – materia da affrontare con precisione normativa e rigore procedurale – venga soffocata dal frastuono delle accuse reciproche. Se la legalità si tutela con atti e documenti, la politica si rafforza con il confronto sui contenuti e non con il rumore di fondo. E in una comunità come Scisciano, oggi, servono entrambe le cose.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.