Montella, 8 Luglio – La decisione del Presidente della Provincia di Avellino e Sindaco di Montella di sottrarre un milione di euro dalle tasche dei cittadini per destinarli all’Avellino Calcio tramite una sponsorizzazione è del tutto inaccettabile. Tale scelta risulta profondamente iniqua, specialmente considerando che i residenti affrontano già gravi disagi per la carenza di servizi, infrastrutture e opportunità lavorative.

È difficile cogliere i benefici concreti che un’operazione simile possa apportare alla comunità. Stiamo parlando di soldi pubblici, il cui impiego in tal modo costituisce un pessimo esempio di gestione delle risorse. Una logica da vero Robin Hood al contrario: si prende da chi ha meno per dare a chi non ne ha alcuna necessità.

Come cittadino di Montella, provo profonda e amara vergogna per questa scellerata iniziativa. Lungi dall’essere ciò di cui abbiamo bisogno, si tratta di una decisione che va apertamente contro gli interessi della collettività, favorendo pochi a scapito dei molti. Non è solo un atto discutibile, bensì un segno tangibile di quanto la politica sia completamente distante dai bisogni reali della popolazione. Anziché operare per il bene comune e investire nello sviluppo locale, la classe dirigente appare più interessata a mantenere il proprio potere.

Tale modus operandi è alla radice dell’allontanamento della gente dalla vita pubblica e della fuga dei nostri giovani, disillusi e privi di concrete prospettive, verso nuove fortune altrove. I risultati sono drammaticamente sotto gli occhi di tutti: un territorio arido di idee e di innovazione, terre spolpate. Emerge un approccio che, in un contesto storicamente segnato dalla scarsa lungimiranza – basti pensare alla gestione dopo il terremoto – non solo non costruisce, ma disgrega, rifiutandosi di fare tesoro degli errori passati.

La preoccupazione più grande, tuttavia, è la scarsissima voce critica che si registra dalla cittadinanza, persino dalle forze politiche e dagli amministratori locali, a testimonianza di quanto sia profondo il baratro di rassegnazione e disinteresse civico.

Dal 29 luglio al 3 agosto, in occasione del ritiro dell’Avellino Calcio a Montella – una coincidenza da un milione di euro?! – dovremmo organizzarci per manifestare pubblicamente e pacificamente il nostro dissenso. Sarebbe un segnale forte: un atto di responsabilità civica che dimostrerebbe come gli abitanti non siano più disposti a tollerare scelte politiche così distanti dalle loro reali necessità.

Pertanto, chiediamo al Presidente della Provincia e all’Amministrazione Provinciale di riconsiderare urgentemente la sponsorizzazione. Contemporaneamente, mi permetto di esortare ogni cittadino a sostenere questo appello. Il silenzio prolungato non farà che condannare la nostra terra all’oblio.

Carmine Pascale

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