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Roma, Emergenza Coronavirus. LRM: “Grazie a personale in campo, si proceda subito a fronteggiare anche problema sicurezza pubblica”

Roma, 1 Aprile –  Attualmente l’Esercito italiano è impegnato, a tutto campo, nel fronteggiare l’emergenza Covid -19. Un supporto tradotto in ospedali da campo al servizio della popolazione e richiesto a gran voce dai governatori regionali e dai sindaci dei comuni italiani.

“L’emergenza che stiamo vivendo, ha evidenziato l’esigenza di un rafforzamento della nostra Forza Armata nel settore Sanitario – si legge nella nota diffusa dal sindacato Libera Rappresentanza dei Militari -. E’ indispensabile la riapertura degli ospedali militari e la tutela della salute di tutto il personale in prima linea”.

 Il personale militare deve sostenere impegni in ambito non solo nazionale, ma anche Internazionale, nei numerosi e diversi teatri operativi. LRM, pertanto, ritiene necessario che il governo si sforzi per destinare più risorse economiche verso la forza armata. “Nessun comandante che si rispetti desidera lo scudo legale, ma sicuramente pretende di essere messo nelle giuste condizioni per poter impiegare il proprio personale in sicurezza – riporta la comunicazione -. E’ in questo modo che ognuno di loro può servire il nostro paese a testa alta, con dedizione e spirito di sacrifico. Abbiamo bisogno di mascherine, guanti in lattice, gel disinfettanti, indumenti protettivi, mascherine con filtro, supporto psicologico e tamponi.

Libera Rappresentanza dei Militari ringrazia chi è in prima linea: “Grazie. Grazie a tutti voi che operate al servizio della patria in Italia e nel mondo. Auspichiamo di ricevere una maggiore riconoscenza da parte del Presidente del consiglio; non vi devono essere disparità di trattamento rispetto agli altri ‘attori’ in campo”.

Intanto, il sindacato LRM ha lanciato una petizione online, rivolgendosi al presidente del Consiglio, al governatore della Sicilia e sindaci di Palermo e Messina, per l’apertura degli ospedali militari in Italia. Il riferimento è all’ex ospedale del capoluogo siciliano, già fiore all’occhiello della sanità militare, ed all’ospedale miliare di Messina. Libera Rappresentanza dei militari ci tiene a sottolineare che l’attenzione viene posta in primis sulla Sicilia sia per la sua condizione strategica, sia perché potrebbe rivelarsi punto di slancio per un eventuale problema di carattere sociale. Sull’isola, infatti, un gran numero di cittadini non ha più risorse per fronteggiare questa fase di stasi; molte famiglie non possono acquistare medicinali e cibo per sopravvivere, oltre che permettersi cure. Il tutto senza tralasciare il fattore sbarchi, che, con l’arrivo dell’estate, potrebbe nuovamente incrementarsi. E’ possibile firmare il documento da casa, collegandosi alla piattaforma “change”, all’indirizzo  http://chng.it/yNPYfRTB. Riteniamo che occorra, altresì, una polizza assicurativa a favore del personale militare in prima linea e non, per favorire il recupero psicofisico al termine dell’emergenza.


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