Roma, 3 Novembre Paura nel cuore della Capitale, ai Fori Imperiali, dove nel primo pomeriggio si è verificato un parziale crollo della Torre dei Conti, monumento medievale attualmente in restauro. Due operai sono stati estratti dalle macerie: uno di loro, un 64enne, ha riportato un trauma cranico ed è stato affidato ai soccorritori del 118. Un terzo lavoratore risulta ancora intrappolato all’interno della struttura: è cosciente e in contatto con i Vigili del Fuoco. Altri tre operai, rimasti bloccati sulle impalcature dopo il cedimento, sono stati messi in salvo con l’autoscala. Nessuno di loro è rimasto ferito.

Durante le delicate operazioni di soccorso si è verificato un secondo crollo, proprio mentre i Vigili del Fuoco tentavano di estrarre l’uomo ancora sotto le macerie. I soccorritori sono riusciti a mettersi in salvo uscendo da una finestra pochi istanti prima del cedimento. Fortunatamente, sono tutti illesi.

Secondo una prima ricostruzione, il primo crollo avrebbe riguardato uno sperone costruito negli anni ’30, mentre il secondo avrebbe interessato un solaio interno. Al momento l’edificio è stato completamente isolato e le operazioni di recupero procedono con estrema cautela: i Vigili del Fuoco stanno ispezionando la struttura con droni, temendo nuovi cedimenti. Sul posto anche le unità Usar (Urban Search and Rescue), specializzate in interventi in zone crollate.

L’area di largo Corrado Ricci è presidiata da Polizia, Carabinieri, Vigili urbani e Protezione civile. Alle 14.30 sono arrivati sul luogo anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per lesioni colpose, affidato alla sezione specializzata in infortuni sul lavoro della polizia giudiziaria. Sarà disposta una consulenza tecnica per chiarire le cause del cedimento, tra cui si ipotizza un cedimento interno della struttura.

La Torre dei Conti, costruita nel 1203 da papa Innocenzo III sui resti del Tempio della Pace, è uno dei simboli del Medioevo romano. Alta in origine oltre 50 metri e ridotta oggi a circa 29, è oggetto di un intervento di restauro da 6,9 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr, finalizzato al recupero strutturale e alla futura apertura di un museo dedicato alla sua storia. I lavori, iniziati dopo decenni di abbandono, avrebbero dovuto concludersi il 30 giugno 2026.

 

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