Da Maradona a una panchina: la storia di Pietro Puzone, campione del Napoli che chiede aiuto
Napoli, 20 Agosto – Dalle luci della ribalta alle difficoltà e al disagio personale. Pietro Puzone, calciatore degli anni di Maradona della mitica MA.GI.CA dorme su una panchina ad Acerra. Non è un clochard qualunque, ma colui che organizzò quella famosa partita di solidarietà ad Acerra che vide scendere in campo Maradona su un campetto sterrato acerrano. Era il 18 marzo del 1986 quando fu giocata la famosa partita, passata alla storia come quella del fango.
Due cuori grandi quelli di Maradona e Puzone, vittime di difficoltà personali entrambi scesero in campo per un bambino malato che aveva bisogno di un delicato intervento chirurgico maxillo-facciale in Svizzera. Nonostante il divieto della società e del presidente Corrado Ferlaino, preoccupati per possibili infortuni su un campo fangoso, Diego Armando Maradona decise di scendere in campo lo stesso, pagando persino una penale. Le stelle poi tramontano e le difficoltà hanno il sopravvento. Pietro Puzone sembrava però essersi ripreso, dopo un periodo buio. Nel 2021 aveva condotto anche una trasmissione sportiva con la giornalista Mary D’ Onofrio. Aveva contattato anche me, autrice di questo articolo per la partecipazione alla trasmissione.
Poi ci eravamo persi di vista, ognuno preso da questa vita frenetica che non da tregua. Adesso di nuovo Pietro sta conducendo paradossalmente una vita su una panchina, che non è quella dello stadio Maradona , ex San Paolo, ma di Acerra.
Il deputato Francesco Emilio Borelli interviene sul caso: “Vergognoso vendere alcool a Puzone, commercianti dovrebbero aiutarlo invece così lo devastano”. Allertati i servizi sociali. Borrelli dà notizia che: “Dopo l’appello lanciato nelle scorse ore per le condizioni di Pietro Puzone, l’ex calciatore del Napoli campione d’Italia con Maradona, qualcosa si è finalmente mosso. E’ stata attivata la macchina dei soccorsi: il 118 è intervenuto e Pietro è stato ricoverato alla Clinica Villa dei Fiori di Acerra per ricevere le prime cure e sottoporsi agli accertamenti necessari. Con il coinvolgimento dei Servizi Sociali è stato inoltre avviato un percorso legale e sociosanitario per garantirgli assistenza e un percorso di recupero”. Forza Pietro. Forza campione hai ancora tanto da dire e dà raccontare.
Anita Capasso
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