Napoli, 24 Giugno – Rodi è una meta estiva ideale per chi ama tuffarsi in acque cristalline e allo stesso tempo per chi non vuole rinunciare a una vacanza culturale. Il clima caratterizzato da un persistente, ma piacevole venticello la rendono un luogo ideale per chi desidera scappare dal torrido e umido caldo della città. Rodi si collega perfettamente al precedente articolo su Malta, in quanto i cavalieri di San Giovanni, dopo la caduta di Gerusalemme, si stabilirono prima a Rodi e poi lasciarono l’isola greca per fermarsi a Malta. Le tracce dei cavalieri di San Giovanni sono ben visibili a Rodi Town. L’opera architettonica più imponente e meglio conservata dell’ordine cavalleresco è Il Palazzo dei gran Maestri Cavalieri. La fortezza sorge tra le mura dell’Old Town, viuzze intrecciate che si incontrano in piazze con fontane medievali, ruderi di chiese ed edifici storici in cui troverete negozi di souvenir e locali gastronomici. Da provare i piatti tipici greci tra cui il saganki e i dolmades.

Il Palazzo oltre a essere stato il centro nevralgico per la vita dei Cavalieri di San Giovanni, fu utilizzato più volte come rifugio durante gli attacchi nemici. In seguito a diversi assedi e terremoti, la fortezza fu distrutta e ricostruita da un architetto italiano per poi essere usata come residenza sia da Benito Mussolini che da Vittorio Emanuele. Oltre alla città di Rodi, vale la pena visitare altri punti d’interesse dell’omonima isola. Tra tutti il più romantico e suggestivo è senza dubbio Lindo. Dopo aver passeggiato tra le stradine con le caratteristiche architetture bianche vale assolutamente la pena visitare l’acropoli. Il colonnato chiaro del tempio dorico di Atena Lindia si contrappone al blu profondo del mare. Il sito racchiude anche i resti del Castello Medievale e della Chiesa di San Giovanni.

Il panorama di cui si gode dall’acropoli ripagheranno gli sforzi della ripida salita percorsa per raggiungerla. Per gli amanti della natura non può mancare una capatina alla Valle delle Farfalle, un parco immerso nel verde con cascate in cui vedere una miriade di farfalle. Non bisogna aspettarsi insetti variopinti, ma farfalle bianche e nere che quasi si confondono con i tronchi degli alberi. Non lasciate Rodi se non avete passeggiato nel porto di Mandraki dove è possibile prenotare anche una gita in barca: al porto è possibile avvistare “I Cervi di Rodi” simbolo della città che, secondo la leggenda, sorgono nel luogo in cui nell’antichità sorgeva il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. Quando si va via da Rodi si ha la sensazione che il tempo della permanenza sia stato troppo poco, si ha voglia di restare per tuffarsi un’ultima volta in quelle acque terse e limpide, per godere ancora un po’ della brezza marina e per camminare di sera in quelle stradine medievali per scoprire un nuovo angolo ancora inesplorato.

Emanuela Gambardella

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