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Reggio Calabria, Klaus Davi:”Vignetta omofoba? Non mi tocca, il Sud non è contro i gay”

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I Muppet Show attaccano gli scrutini di Reggio Calabria: ‘I peggiori del mondo’

Reggio Calabria, 10 Ottobre – «La vignetta ‘omofoba’ che circola in questi giorni sui social network e su whatsapp vuole solo fare male ma  non mi tocca, nè mi offende. Da quando faccio servizi in Calabria, Sicilia e Campania nessuno mi ha mai offeso nè apostrofato come gay. Sono quei giochini tipici del web. Anche la parola ‘rikkione’ con cui mi si vorrebbe ingiuriare non mi tocca. Forse anche perché ho una certa età ma il vittimismo non fa parte del mio carattere».

Lo ha dichiarato Klaus Davi a proposito di una delle vignette che in queste ore circolano sul web e sull’applicazione di Whatsapp. Vignette che secondo numerose testate specializzate sono letteralmente ‘esplose’ sui social. Una di queste scimmiotta il celeberrimo film “Il Padrino”. Don Corleone (il capomafia interpretato nel film da Marlon Brando) si rivolge a un

La vignetta che circola su Wahtsapp, Facebook e altri social in queste ore

picciotto: “Hai sentito la ‘Commissione’ ha deciso: fuori quel rikkione di Klaus dentro i Tegano, i De Stefano e i Libri”. “Ma chi i mafiosi?”, ribatte l’affiliato di don Vito. “Ma che hai capito coglione idu u pigghiava e idi ciu davano”, sentenza il boss. Quella di Marlon Brando faceva seguito a una prima vignetta che raffigurava due pupi del celeberrimo Muppet Show. Nella divertente e sarcastica scenetta satirica, Statler dice a Waldorf: “Lo Stato italiano ci ha messo 13 anni per arrestare il plurikiller Gino Molinetti” (riferendosi al fatto che incredibilmente il killer Molinetti sia stato lasciato libero e sostanzialmente indisturbato per 13 lunghi anni).

Pronta la replica di Waldorf: “Ma sono bastate solo due settimane per fermare Klaus Davi” (riferendosi all’esclusione di Klaus Davi dal consiglio comunale dopo che la stessa Commissione elettorale di Reggio Calabria aveva comunicato alle agenzie di stampa il 25.09 alle ore 15.17 che la sua lista aveva superato la soglia del 3%). E la chiusa inequivocabile: “È proprio vero che questo Klaus Davi non conta un c….”.

Secondo numerose testate entrambe le ‘scenette’ sono diventate un vero e proprio mini evento nella galassia di internet. Quella dei Muppet Show  si riferisce esplicitamente al caso degli ‘scrutini pazzi’ a Reggio Calabria dove per contare le schede la Commissione elettorale locale ha impiegato tre lunghe settimane, un record negativo mai visto nella storia della Repubblica italiana.

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