Napoli, 18 Marzo – “Come al solito, una certa sinistra non perde occasione per discriminare e tracciare un confine, alzare un muro, tra sé e chi è altro da sé. Dopo la cultura, patrimonio esclusivo della sinistra ormai da decenni, oggi tocca al femminismo. Sicché tutte le donne che votano ‘sì’ vengono catalogate automaticamente come anti femministe. Diciamo la verità, la politicizzazione di questo referendum ci ha scocciato. È un referendum tecnico con un quesito tecnico.

Il femminismo non c’entra, così come non c’entra la libertà e non c’entrano i diritti delle donne che tratterei con molto più rispetto. Francamente il mio approccio al referendum, nonostante io sia una donna, resta quello tecnico. È solo ed esclusivamente quello che mi spinge a votare ‘sì’. Le preclusioni ideologiche, gli steccati, i pregiudizi, li lascio a chi ne ha fatto le fondamenta per le proprie carriere politiche. Noi donne della Lega non ci sentiamo messe in discussione né in pericolo dalla separazione delle carriere o da un sorteggio”. Così, in una nota, Maria Tommasina D’Onofrio vice commissario provinciale Lega Napoli.

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