Il riconoscimento ricevuto a Barcellona Pozzo di Gotto celebra il percorso della poetessa e docente. Dalla valorizzazione dei giovani talenti al Concorso Letterario Internazionale “Koinè”, continua il suo impegno per la diffusione della cultura.
Napoli, 1 Agosto – Francesca Patitucci appartiene senza dubbio alla rara categoria di penne capaci di farsi ponte tra territori, generazioni e anime. Poetessa, scrittrice e instancabile promotrice culturale, Patitucci ha recentemente vissuto un momento di profonda consacrazione a Barcellona del Pozzo di Gotto (Messina), dove le è stato conferito il prestigioso Premio alla Carriera, il 25 luglio nell’ambito della premiazione del XVI Concorso Internazionale di Poesia “S. Antonio Abate – Clara Russo”.
Un riconoscimento solenne, consegnatole direttamente dalle mani del presidente Antonino Foti, che ha voluto celebrare non solo la qualità della sua produzione letteraria, ma una vita intera dedicata alla diffusione della bellezza e della conoscenza. Docente di lingue straniere, calabrese d’origine ma salernitana d’adozione, Francesca Patitucci incarna perfettamente la figura dell’intellettuale contemporanea: radici salde nella propria terra e uno sguardo sempre aperto sul mondo.
Ha ringraziato commossa, dichiarando: «Un riconoscimento così importante non è un punto di arrivo, ma il dovere di continuare a fare qualcosa per questo mondo culturale; di donare e mettere a disposizione tutto ciò che posso, e anche di più, per costruire ponti di connessione, creatività e bellezza, e soprattutto per motivare i giovani talenti, nostra linfa e speranza». E ha concluso: «Un Premio alla Carriera non è il risultato di meriti personali ottenuti, ma è l’amore e il tempo speso in nome dell’arte tutta, senza risparmio».
Il premio ricevuto in terra siciliana – concorso nel quale Patitucci ha vissuto anche l’esperienza di giurata – rappresenta la sintesi perfetta del suo percorso. L’encomio ha voluto omaggiare una cifra stilistica inconfondibile, una “penna poetica” che sa attingere al patrimonio emotivo della Calabria, dove il mare non è solo sfondo, ma vera e propria fonte d’ispirazione e specchio dell’anima. Tuttavia, la sua poesia non si rifugia mai nell’evasione nostalgica: si fa carne e voce affrontando con straordinaria sensibilità i più complessi temi del sociale.
A parlare per lei sono gli innumerevoli riconoscimenti nazionali e internazionali che hanno costellato la sua carriera. Ma ciò che rende la figura di Francesca Patitucci una colonna portante del panorama culturale odierno è il suo attivismo sul campo, la sua capacità di ideare e promuovere eventi in grado di lasciare il segno. Non ultimo il concorso nell’ambito degli appuntamenti da calendario ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo in collaborazione con Alfonso Bottone, direttore ed ideatore del festival letterario e culturale, che a maggio, presso il Borgo San Michele di Torre a Minori ospitò l’happening poetico dal titolo: “Cantami o Vate di madri e di sirene… dalla donna ‘sposa’ nel mese di Maria alla donna ‘ammaliatrice’ nel mito di Parthenope” con successo e soddisfazione dei promotori, i premiati e i partecipanti.
Il legame viscerale con le proprie origini ha trovato la sua massima espressione in “Fuscaldo… Incontri di Versi”, un concorso letterario di assoluto spessore nazionale e internazionale da lei ideato e promosso, capace di trasformare la Calabria nel fulcro della poesia contemporanea, richiamando artisti, poeti e scrittori da ogni angolo dello Stivale e oltreconfine, nel borgo Fuscaldo, dalla felice posizione geografica della costa tirrenica.
Quest’anno, però, l’energia della poetessa si è concentrata sulla sua terra d’adozione. È nato così il Concorso Letterario Internazionale “Koinè”, un progetto ambizioso realizzato in stretta collaborazione con l’associazione culturale Scriptorium, diviso in sezioni: Poesia, narrativa, pittura, scultura e teatro. Il concorso ha registrato un successo travolgente. Con orgoglio e soddisfazione, Patitucci sottolinea come siano giunte opere da tutta Italia e dall’estero in numero vertiginoso, segnalando in particolare una massiccia e rincuorante partecipazione di giovanissimi ed emergenti, da sempre al centro della sua attenzione didattica e umana.
Mentre una commissione d’eccellenza, composta da 14 giurati di altissimo spessore culturale e umano, è già alacremente al lavoro per valutare i testi e le opere visive, la macchina organizzativa guarda già alla fase finale.
Il culmine di questo viaggio culturale è fissato per il 10 ottobre, quando una prestigiosa e suggestiva location di Salerno ospiterà la cerimonia di premiazione. L’evento non si limiterà alla formale consegna dei riconoscimenti, ma si svilupperà attraverso una cena conviviale: un momento fortemente voluto da Francesca Patitucci affinché gli autori, i giurati e gli appassionati possano incontrarsi, dialogare e stringere legami umani e intellettuali duraturi. Perché per Francesca Patitucci la cultura non è un esercizio solitario, ma un grande, inclusivo abbraccio collettivo.
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