Pomigliano d’Arco, 24 Luglio – Cinque minuti di applausi ininterrotti, il pubblico interamente in piedi, un Giardino dei Miti gremito in ogni ordine di posto, con spettatori assiepati anche nelle aree laterali pur di non perdere l’ultimo spettacolo. Si è conclusa così, in un’atmosfera carica di emozione, la settima edizione de “I Nostri Miti Festival”, la rassegna ideata a Pomigliano d’Arco da Totò Caprioli e diretta per la prima volta da Luciano Melchionna, che dal 18 giugno al 23 luglio ha trasformato Pomigliano d’Arco in uno dei principali punti di riferimento del teatro contemporaneo campano.

Una chiusura che certifica il successo di un’edizione capace di andare oltre ogni aspettativa. Serata dopo serata il Giardino dei Miti si è confermato una delle location culturali più affascinanti della Campania, accogliendo centinaia di spettatori in un luogo ormai divenuto simbolo dell’incontro tra arte, natura e comunità. Il pubblico ha risposto con entusiasmo crescente, riempiendo gli spazi disponibili e premiando una proposta artistica che ha saputo coniugare qualità, ricerca e coinvolgimento emotivo.

La grande novità introdotta da Luciano Melchionna, gli Opening Act che hanno preceduto ogni spettacolo principale, si è rivelata una delle intuizioni più apprezzate dell’intera manifestazione. Musicisti, performer, cantautori e artisti hanno accompagnato il pubblico fin dal tramonto, trasformando ogni appuntamento in una vera esperienza multidisciplinare, nella quale teatro, musica e performance hanno dialogato in modo naturale. Una formula che ha arricchito il Festival, contribuendo a creare un’atmosfera unica e rendendo ogni serata un evento completo.

L’edizione 2026, dedicata al tema “Eroiche disTrazioni”, ha dato piena concretezza alla visione artistica di Melchionna: fare del teatro non soltanto uno spettacolo, ma un luogo di riflessione, confronto e umanità, capace di sottrarre il pubblico alla superficialità del quotidiano e restituire centralità al pensiero, alle emozioni e all’ascolto. A suggellare il successo della manifestazione è stato il gran finale affidato a Vuccirìa Teatro con il pluripremiato “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, preceduto dall’Opening Act di Enzo Colursi.

Uno spettacolo intenso e struggente, ambientato nella Sicilia di fine anni Ottanta, che racconta la storia di due cugini accomunati dal desiderio di emanciparsi da una realtà soffocante: lei sogna di lasciare l’isola, lui rivendica il diritto di amare liberamente un altro uomo. Un racconto di amore, ribellione e libertà che, attraverso la forza della tragedia contemporanea, ha conquistato il pubblico fino a provocare una standing ovation durata oltre cinque minuti, tra applausi continui e grande commozione.

Alla serata conclusiva hanno preso parte numerose autorità istituzionali, tra cui l’assessore al Bilancio del Comune di Pomigliano d’Arco, Mattia De Cicco, e la presidente della Commissione Cultura della Regione Campania, Francesca Amirante.

«Manifestazioni come I Nostri Miti – ha dichiarato Mattia De Cicco – dimostrano quanto la cultura rappresenti un investimento strategico per una città. Questo Festival è cresciuto anno dopo anno fino a diventare un patrimonio condiviso dell’intera comunità. Il successo di pubblico conferma che Pomigliano è capace di proporre eventi di altissimo livello e di attrarre spettatori anche da fuori città. Come amministrazione continueremo a sostenere iniziative che producono valore culturale, sociale ed economico per il territorio.»

Particolarmente significativo l’intervento di Francesca Amirante, che ha sottolineato il ruolo della cultura nei territori e l’importanza del sostegno regionale alle iniziative di qualità. «È molto interessante quello che accade in Campania proprio nei luoghi più piccoli, che conservano un’identità fortissima. Grazie agli investimenti che la Regione Campania ha destinato alla cultura stanno nascendo esperienze straordinarie. La cultura non si misura soltanto con il numero dei biglietti venduti o degli spettatori presenti: produce crescita civile, riduce le disuguaglianze, crea comunità e restituisce valore ai territori. Arrivare qui e trovare una situazione così bella è motivo di grande soddisfazione. Ringrazio Totò Caprioli, Melania De Falco e Luciano Melchionna, che con il suo teatro diffuso continua a valorizzare luoghi straordinari, dimostrando come siano proprio gli spazi a diventare protagonisti grazie all’arte.»

Grande soddisfazione anche nelle parole del direttore artistico Luciano Melchionna, che traccia il bilancio della sua prima edizione alla guida della rassegna. «Quando ho immaginato “Eroiche disTrazioni” volevo offrire al pubblico non soltanto una stagione di spettacoli, ma un’esperienza capace di rallentare il tempo, di creare ascolto e di restituire al teatro la sua funzione più autentica: quella di mettere le persone davanti a sé stesse. Vedere ogni sera il Giardino dei Miti pieno, con spettatori arrivati anche da fuori provincia e pronti a lasciarsi sorprendere, è stata la conferma che oggi esiste ancora un forte bisogno di cultura vissuta come incontro e condivisione. Il mio grazie va agli artisti, all’organizzazione, ai volontari e soprattutto al pubblico, vero protagonista di questa straordinaria avventura. Ma questo è solo l’inizio».

Anche il fondatore e ideatore del Festival, Totò Caprioli, sottolinea il valore del percorso compiuto in questi anni. «Ogni edizione rappresenta una nuova sfida, ma quest’anno abbiamo compiuto un salto di qualità che resterà nella storia del Festival. L’arrivo di Luciano Melchionna ha portato una visione artistica innovativa e coraggiosa che il pubblico ha compreso e premiato fin dal primo appuntamento. Vedere il Giardino dei Miti trasformarsi ogni sera in un luogo vivo, pieno di persone, emozioni e partecipazione è il risultato del lavoro di un’intera squadra. Ringrazio l’Amministrazione comunale, la Regione Campania, gli sponsor, tutti gli artisti, i partner, i volontari e il pubblico che continua a credere nel nostro sogno. I Nostri Miti non si ferma qui: ci ritroveremo presto con la stagione invernale per continuare a costruire insieme questa meravigliosa storia di teatro e comunità».

Il successo dell’edizione appena conclusa conferma la crescita costante della manifestazione, nata da un’intuizione di Totò Caprioli con l’obiettivo di costruire non soltanto una rassegna teatrale, ma un luogo di incontro, partecipazione e condivisione attraverso la cultura.

Con il sipario calato su questa settima edizione, l’appuntamento è già fissato per la stagione invernale de I Nostri Miti, che promette nuove produzioni, nuovi ospiti e altre occasioni per vivere il teatro come esperienza collettiva, mantenendo viva quella magia che, anche quest’anno, ha conquistato il pubblico e trasformato il Giardino dei Miti in uno dei luoghi simbolo dell’estate culturale campana.

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