Roma, 6 Luglio – È stato ieri, domenica, l’ultimo Angelus presieduto da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro prima del suo trasferimento estivo a Castel Gandolfo, dove rimarrà in riposo fino al 20 luglio. Il Pontefice ha salutato i fedeli con un messaggio di serenità e riflessione, ricordando il valore del tempo libero come occasione di rinvigorimento spirituale e fisico. “Oggi pomeriggio mi recherò a Castel Gandolfo, dove conto di rimanere per un breve periodo di riposo. Auguro a tutti di poter trascorrere un tempo di vacanza per ritemprare il corpo e lo spirito”, ha dichiarato Leone XIV, esprimendo il desiderio che anche i fedeli possano ritagliarsi un momento di pausa.
Durante l’Angelus, il Papa ha voluto sottolineare l’impegno di quanti hanno affrontato le Porte Sante lungo un’estate particolarmente torrida. “Nel gran caldo di questi giorni, i vostri sforzi per attraversare le Porte Sante è ancora più ammirevole”, ha detto, rivolgendosi ai presenti.
In un passaggio in inglese, il Santo Padre ha rivolto parole di cordoglio alle famiglie colpite dal tragico disastro in un campo estivo in Texas. Ha poi lanciato un appello accorato in favore della pace, definendola “un desiderio di tutti i popoli” e “il grido doloroso di quelli straziati dalla guerra”. “Chiediamo al Signore di toccare i cuori e ispirare le menti dei governanti affinché alla violenza delle armi sostituiscano la ricerca del dialogo”, ha affermato.
Prima dell’Angelus, Leone XIV ha esortato la comunità cristiana a vivere una fede concreta e operosa, non limitandosi a gesti simbolici o occasionali. “Cari fratelli e sorelle, la Chiesa e il mondo non hanno bisogno di persone che assolvono i doveri religiosi mostrando la loro fede come un’etichetta esteriore; hanno bisogno invece di operai desiderosi di lavorare il campo della missione… discepoli innamorati che testimoniano il Regno di Dio ovunque si trovano”.
Il Pontefice statunitense ha aggiunto un monito contro i cosiddetti “cristiani delle occasioni”, secondo i quali la partecipazione religiosa resta circoscritta a momenti episodici. Ha invece invitato a una testimonianza quotidiana, intessuta di preghiera autentica: “Per fare questo, non servono troppe idee teoriche… serve soprattutto pregare il padrone della messe… coltivare il dialogo con Lui”.
Con questo ultimo appuntamento in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV conclude una sequenza di Angelus intensi, segnati da esortazioni a una fede vissuta e da un appello alla pace universale. Castel Gandolfo diventerà ora la sua residenza estiva, dove potrà rigenerarsi in vista degli impegni autunnali.
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