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Palma Campania, l’I.S.I.S “A.Rosmini e il convegno “NO…(A)MORE”: una performance musicale e interviste di studenti

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Palma Campania, 7 Dicembre – Per il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’I.S.I.S. A. Rosmini di Palma Campania ha organizzato su questo filone diverse attività: il Convegno dal titolo “NO…(A)MORE”, una performance musicale e interviste di studenti rivolte a figure interessate al problema.

Il convegno, in raccordo con l’assessore alle politiche scolastiche Donatella Isernia, la performance musicale  e le interviste   rientrano nel piano  della nota  ministeriale 23622 del 20 novembre  che invita le scuole di ogni ordine e grado a promuovere iniziative con ogni mezzo culturale sul doloroso fenomeno della violenza sulla donna  al fine di sensibilizzare le studentesse e gli studenti sulla necessità di prendere atto che la violenza sulla donna va contrastata, va discussa ogni giorno. Il fenomeno della violenza maschile sulle donne è un argomento che riguarda tutti e non se ne parla mai abbastanza.  Per contrastare il crescente fenomeno radicato nella cultura attuale, bisogna partire dalla scuola che è il luogo principale dove questa cultura può cambiare.

Interessanti le interviste dirette alla psicologa Isabella Anzuino e l’ostetrica Lucrezia Torrini da parte delle studentesse Arianna Siano e Roberta Montanino frequentanti la classe 1^A Linguistico, alla professoressa Michela Buonagura dallo studente Natale Peluso della classe 5^ B scientifico.

Toccante l’esecuzione del brano “Nessuna conseguenza” di Fiorella Mannoia, cantata dalle studentesse Ida Carbone e Cristina Lanzara della 5^ A Liceo musicale.

Il lavoro dei giovani rosminiani è stato trasmesso da “Radio Rosmini”, radio fondata quest’anno da Giovanni Simonetti, rappresentante d’Istituto, in stretta collaborazione con la DS prof.ssa Maria Grazia Manzo, sempre favorevole a tutte le attività culturali che portano alla crescita dello studente, futuro cittadino.

Natale Peluso, giovane studente frequentante l’ultimo anno del Liceo Scientifico, supervisore degli alunni che collaborano alla Radio, fa parte del Team Interviste, il cui responsabile è Silvio Martino, studente dell’indirizzo classico di quinta A.

Le interviste dovevano essere mandate in onda il 25 novembre, ma per problemi vari sono slittate al 3 dicembre.

L’ intervista di Peluso alla scrittrice Michela Buonagura affronta il tema della violenza di genere, affrontato a 360 gradi nel suo libro “Conto i passi. Storie di disamore” Metelliana Edizioni, pubblicato l’anno scorso nell’ambito delle manifestazioni dedicate alla lotta contro la violenza sulle donne. Un libro che avrebbe avuto luce maggiormente con il prosieguo di convegni o manifestazioni se non ci fosse stata la pandemia. La professoressa dell’I.S.I.S. Rosmini, in quiescenza dall’anno scorso, da sempre è impegnata nella difesa dei diritti delle donne, per l’emancipazione femminile, ha realizzato e partecipato a numerosi eventi di denuncia sociale sul territorio campano. È stata una delle prime a parlare di violenza sulle donne nel paese in cui vive, questo il motivo della scelta del giovane Peluso, suo ex allievo.

Che cosa ha chiesto alla professoressa Buonagura?

 “Sono partito dalla domanda “Quando si parla di violenza e come questo argomento viene trattato nella raccolta Conto i passi? La risposta apre a spunti di riflessioni, toccando casi di cronaca che hanno marcato l’opinione pubblica, come, ad esempio “Mi hanno lapidata con un click” che fa riflettere sul concetto di revenge porn. Il monologo, infatti, si ispira a Tiziana Cantone, la giovane donna che si era fatta ritrarre per gioco in sei video hot, diffusi in rete contro la sua volontà, portandola al suicidio.  “Stai facendo un video? Bravo” questa frase, pronunciata dalla Cantone durante uno de sei filmati diffusi, è poi diventato un meme virale che le ha reso insopportabile l’esistenza.

Nel testo della Buonagura viene riportato il meme, ossia la frase di Tiziana. ‘Stai facendo un video? Bravo!’…‘Nel giro di un mese sono diventata famosa. L’ho saputo mentre compravo il caffè al supermercato. Ho incrociato un tipo, mi ha guardata, poi di colpo si è avvicinato e mi ha sussurrato all’orecchio… Ho avuto un colpo. Ho perso l’equilibrio e ho fatto cadere la pila del caffè. Non potevo crederci. La mia frase, la dicevo io nel video a Francesco… Non ce l’ho fatta più, non si resta vivi alla lapidazione…”

Natale afferma che è stata interessante la lettura del libro che sottolinea anche la necessità di “educare all’affettività e alle relazioni” con la famiglia, gli amici e i partner. Buonagura con il suo testo offre lo spunto a dibattiti finalizzati ad educare al sentimento per vivere un’affettività equilibrata, relazioni basate sul rispetto reciproco fra sessi, perché solo attraverso la sensibilizzazione e all’abbattimento di certi stereotipi la violenza di genere, in particolare quella sulle donne, può essere debellata.

Gli uomini, nelle confessioni, si giustificano virilmente con ‘se l’è cercata’, ’mi aveva incoraggiato’, ‘mi invitava con lo sguardò’, ‘troppo corta la sua veste’. Credo che il libro vada letto nelle scuole, perché i monologhi sono occasioni di riflessioni per noi giovani, che portano alla discussione, al confronto, a recepire il messaggio che l’amore va vissuto in pieno rispetto”.    

Quali altre domande hai posto?

“A chi si è ispirata per i personaggi dei monologhi. La professoressa mi ha risposto che i personaggi sono ispirati a figure reali o irreali, ma estremamente veri, sfregiati dalla violenza e annullati nella morte. Sono mogli, fidanzate, figlie, mamme, bambini che parlano, straziano, ammutoliscono, ma il monito vuole essere proprio il diffondere la cultura che porti a rapporti di uomo-donna che si fondino sul rispetto reciproco”.

Perchè ha scelto di intervistare la professoressa Buonagura?

La mia scelta di intervistare la professoressa Buonagura è stata  subito accolta dal rappresentante d’istituto. Iniziare il mio ciclo di interviste con la Buonagura è stato come sentirmi in dovere di doverle restituirle un pezzo della totalità degli insegnamenti che mi ha impartito: la forza di osare, di credere in me stesso e nelle mie passioni”.

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