Attraversare l’Oceano Dentro: la poesia come viaggio nell’infinito umano

Palma Campania, 10 Gennaio – Nelle atmosfere dense di storia e silenzio della Biblioteca “Michele Coppola” di Palma Campania, venerdì 9 gennaio, la poesia ha smesso di essere parola scritta per farsi esperienza condivisa. La presentazione di Oceano Dentro, raccolta poetica di Floriana Nappi, si è trasformata in un vero attraversamento emotivo e intellettuale, capace di coinvolgere relatori e pubblico in un dialogo profondo, autentico, necessario.

L’incontro rientra nel quarto appuntamento di “Un libro sotto l’albero”, rassegna culturale giunta all’undicesima edizione e promossa dall’Amministrazione comunale di Palma Campania con l’Assessorato alla Cultura, guidato dalla vicesindaco Elvira Franzese. Una rassegna pensata per l’intera cittadinanza e per gli studenti delle scuole palmesi di ogni ordine e grado, curata dalla stessa Franzese e coordinata, per il secondo anno consecutivo, dagli scrittori Luigi Romolo Carrino e Michela Buonagura. A moderare l’incontro, con equilibrio e sensibilità, la dott.ssa Valeria Moffa.

Oceano Dentro: la poesia come rivelazione – Al centro della serata, Floriana Nappi e la sua visione della poesia come atto di verità. Oceano Dentro nasce, come ha spiegato l’autrice, da un’urgenza profonda: «È un viaggio nell’infinito umano, un tentativo di portare alla luce le parti più recondite dell’animo». La poesia diventa così l’unico linguaggio possibile per dire ciò che, nella vita ordinaria, resta inespresso.

Non si tratta di una scrittura immediata o istintiva, ma di un processo di emancipazione dall’emozione: dolore, desiderio, sogno possono entrare nei versi solo quando vengono attraversati, compresi, resi autentici. «La poesia è rivelazione – ha sottolineato – è svelare una parte di sé nella speranza di lasciare una traccia». Una traccia che non pretende di spiegare, ma di risuonare.

I numerosi riconoscimenti ottenuti dalla raccolta – dal premio “Ultimi. Associazione di Legalità” alla recente finale del Premio Internazionale Mario Luzi – non sono stati vissuti dall’autrice come traguardi scontati, ma come sorprese cariche di responsabilità. «Sono traguardi sperati, ma non immaginati», ha ammesso Nappi, ricordando come inizialmente pensasse a un libro destinato a pochi lettori. «Pensavo che questo libricino sarebbe rimasto su qualche scaffale, invece l’universalità delle emozioni è emersa. Forse perché il linguaggio è semplice, evocativo, capace di riverberare dentro ciascuno di noi». Un onore vissuto con stupore, soprattutto quando la poesia viene riconosciuta come strumento di impegno umano e sociale, capace di opporsi al disumanesimo del presente.

Eppure, l’universalità delle emozioni ha superato ogni previsione. Un linguaggio semplice, capace di lavorare sui suoni e sulle risonanze interiori, ha permesso ai lettori di ritrovarsi nei testi. «In questi parallelismi tra il sensoriale e l’astratto – ha spiegato – ognuno può trovare l’eco di se stesso». Particolarmente significativo, per la poetessa, il riconoscimento arrivato da don Aniello Manganiello: una testimonianza che ha dato valore non solo alla poesia, ma al suo possibile impatto umano e sociale, in un tempo segnato da una diffusa disumanizzazione.

Di grande intensità l’intervento della prof.ssa Claudia Ferrara, docente del Liceo Classico Rosmini, che ha restituito una lettura colta e profondamente sentita dell’opera. Oceano Dentro è stato definito «un viaggio e una scoperta», un percorso di crescita che coinvolge il lettore tanto quanto l’autrice.

Ferrara ha individuato nel testo una costante ricerca di autenticità e di verità, anche quando questa si rivela scomoda. Una verità che non ferisce, ma fa crescere. La raccolta si configura come un percorso iniziatico, terapeutico e sensoriale, capace di catapultare il lettore in una dimensione tridimensionale e atemporale. L’oceano come macrocosmo e il “dentro” come microcosmo dell’interiorità non si oppongono, ma si compenetrano, in una tensione continua verso l’armonia e l’equilibrio. L’oceano come immensità, il “dentro” come interiorità: due dimensioni che non si oppongono ma cercano armonia. «È una ricerca di equilibrio – ha sottolineato – tra ciò che siamo e ciò che ci circonda»

Il linguaggio, dalla «potenza icastica straordinaria», è analogico e profondamente simbolico, un vero linguaggio dell’anima. Le poesie non restano confinate nello spazio dei versi, ma si aprono all’infinito, all’universale, trascinando il lettore in una dimensione quasi esoterica, dove il tempo e i confini si dissolvono.

A dialogare con l’autrice anche lo scrittore e giornalista Angelo Amato De Serpis, che ha sottolineato la fluidità e l’accessibilità della scrittura di Floriana Nappi. Una poesia leggibile da chiunque, ma tutt’altro che superficiale. Al contrario, profondamente introspettiva. «Un lavoro intenso, fluido, facilmente leggibile ma profondamente introspettivo».

Secondo De Serpis, ogni poesia della raccolta costringe il lettore a un confronto con sé stesso, con il proprio passato, il proprio presente e il proprio futuro. La poesia diventa così strumento di catarsi, di liberazione interiore. Un processo che avviene tanto per chi scrive, nel momento in cui affida alla pagina il proprio mondo interiore, quanto per chi legge, che assorbe quelle parole e le trasforma in un proprio viaggio intimo e personale. «La poesia – ha ricordato – ha una funzione catartica: libera chi scrive e chi legge». Ed è proprio questa la forza di Oceano Dentro: offrire un impulso alla riflessione, alla consapevolezza, alla liberazione dell’anima.

La presentazione di Oceano Dentro si è chiusa lasciando nella sala un silenzio denso, carico di pensiero. Non il silenzio dell’assenza, ma quello della riflessione. In un tempo spesso dominato dalla velocità, dalla semplificazione e dalla perdita di profondità, la poesia di Floriana Nappi si pone come uno spazio di resistenza: un luogo in cui fermarsi, ascoltare, riconoscersi.

Oceano Dentro non offre risposte, ma apre varchi. Invita a guardare dentro di sé senza timore, a riconoscere la complessità dell’essere umano, a ritrovare un equilibrio possibile tra ciò che siamo e ciò che ci circonda. In quella biblioteca gremita, la poesia ha dimostrato di essere ancora necessaria. Non come ornamento, ma come atto di verità.

530366f8 21e6 40c1 a270 7ee3a85d6d33

1c503572 5d3f 4935 a803 4e8d63330869852532db 70da 4020 bf57 b1e186c719dd74b87b4f cc46 484f a4b7 a22cae65d536d0f3206f 975f 4328 a10b 34e4d0f880c4

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.

Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.