Milano, 25 Giugno – È stata confermata in appello la condanna all’ergastolo per Alessandro Impagnatiello, riconosciuto colpevole dell’omicidio della compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese. La sentenza è stata emessa oggi dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano, al termine di una camera di consiglio durata due ore.
L’ex barman, 32 anni, aveva già ricevuto il massimo della pena in primo grado per l’omicidio avvenuto il 27 maggio di due anni fa, nell’abitazione di Senago, nel Milanese. Impagnatiello ha confessato di aver colpito la compagna con 37 coltellate al rientro a casa, dopo che lei aveva affrontato l’altra donna con cui lui intratteneva una relazione parallela, smascherando così mesi di menzogne.
Dopo il delitto, l’uomo ha tentato due volte di bruciare il corpo, prima di nasconderlo dietro alcuni box a poca distanza da casa. Nei giorni successivi ha inscenato la scomparsa della giovane, presentandone denuncia e continuando a inviarle messaggi per simulare preoccupazione. Il processo di secondo grado si è concluso in meno di una giornata, confermando in toto le responsabilità dell’imputato.
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