Le conclusioni del V Convegno nazionale del sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria – 118

Nola, 21 Ottobre – Pieno successo a Nola per il V Convegno nazionale del Saues, sindacato autonomo urgenza emergenza sanitaria- 118, due giorni di intenso confronto e dibattito sul tema “Cosa chiedono i medici e i cittadini alle istituzioni della Sanità per l’emergenza sanitaria” dal quale sono emerse alcune interessanti proposte: l’istituzione del Dipartimento Integrato di Emergenza, nuove regole per garantire la sicurezza dei medici di emergenza del 118 e dei Pronto Soccorso, il riconoscimento di almeno cinque anni di servizio ai medici convenzionati di emergenza territoriale passati alla dipendenza delle asl e degli ospedali, maggiori risorse per decongestionare i Pronto Soccorso, più tutele assicurative sui rischi professionali per i medici di emergenza, il riconoscimento certo delle ore di straordinario per i dirigenti medici che effettuano ore di lavoro in surplus non autorizzate ma in situazione di emergenza, nuovi modelli organizzativi per evitare i ritardi degli interventi del 118 e nei Pronto Soccorso.

Al centro del confronto, che ha dedicato una sessione ai quesiti precedentemente pervenuti dal mondo medico e dai cittadini, vi è stata un’attenta disamina delle principali criticità di uno dei servizi più delicati ed esposti della sanità nazionale, grazie alla presenza di esperti in materia sanitaria, medici legali e giuristi.

Con il presidente nazionale del Saues Paolo Ficco, non hanno voluto far mancare la loro presenza all’iniziativa, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il vescovo di Nola Francesco Marino, il presidente nazionale della Federazione Cimo-Fesmed, di cui il Saues è parte, Guido Quici, Ignazio Zullo, componente della commissione Sanità del Senato, Maura Caprioli, Magistrato, consigliere di Cassazione, nonché le rappresentanze delle Società scientifiche di Emergenza Sanitaria FIMEUC, SIS 118, PSAF e Comes.

“Siamo assolutamente soddisfatti per la significativa partecipazione all’evento, il nostro quinto convegno nazionale, – sottolinea il presidente Paolo Ficco -, che ci ha consentito di determinare alcuni punti strategici di una piattaforma sindacale sulla quale, già dalle prossime settimane, andremo a confrontarci con le istituzioni sanitarie, nell’interesse dei nostri medici, ovviamente, ma soprattutto dei cittadini e del loro diritto alla salute”.

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