Napoli, 24 Ottobre – Un ragazzo di 15 anni è stato ucciso la scorsa notte in Corso Umberto, nel cuore della città partenopea. Il giovane, vittima di un’aggressione a colpi di pistola, è morto sul colpo. La Polizia di Stato ha aperto un’indagine, con la Squadra Mobile impegnata a verificare il coinvolgimento di un altro minore, rimasto lievemente ferito durante l’accaduto.
L’appello dell’arcivescovo di Napoli
Profonda commozione e dolore hanno scosso la città. L’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, ha espresso il suo cordoglio in un accorato messaggio: “È con profondo dolore che apprendo dell’ennesima tragedia che ha colpito la nostra città: la morte di un giovane, appena quindicenne, strappato alla vita dalla violenza criminale. Ogni volta che un giovane viene ucciso, la nostra città perde una parte del suo futuro, e questo non può lasciarci indifferenti”.
Don Mimmo Battaglia ha poi sottolineato la necessità di un cambio di rotta urgente: “Non possiamo più restare inermi. È tempo di un cambio di passo”, ha dichiarato.
Prevenzione ed educazione al centro
L’arcivescovo ha ribadito l’importanza della prevenzione e dell’educazione come strumenti fondamentali per contrastare la criminalità: “Le istituzioni, le famiglie, le scuole e le parrocchie devono costruire una rete educativa solida, capace di offrire ai nostri ragazzi un’alternativa alla strada e alla criminalità”. Ha anche esortato le istituzioni a creare percorsi educativi mirati, specialmente per le famiglie più vulnerabili, affinché i giovani possano sperare in un futuro lontano dalla violenza.
L’urgenza di sicurezza e controllo del territorio
Ma l’educazione, da sola, non basta. “Dobbiamo garantire sicurezza e controllo del territorio. Napoli non può essere ostaggio della criminalità e del commercio d’armi”, ha aggiunto Battaglia, richiedendo un intervento deciso per fermare il traffico di armi e rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle zone più a rischio.
Un messaggio di speranza
Concludendo il suo messaggio, don Mimmo Battaglia ha lanciato un appello alla comunità: “Napoli ha una storia grande, fatta di bellezza, cultura e solidarietà. Non possiamo arrenderci a questa spirale di violenza e morte. Preghiamo per questo giovane e per la sua famiglia, ma preghiamo anche per Napoli, affinché possa trovare la forza di rialzarsi”.
L’episodio ha suscitato sgomento tra i cittadini e riaperto il dibattito sulla sicurezza e la condizione dei giovani nelle aree più fragili della città. Le indagini proseguono per fare piena luce sul tragico accaduto.
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