Dal trapianto fallito alla terapia palliativa: il doppio fronte, clinico e giudiziario
Napoli, 20 Febbraio – Le condizioni di Domenico, il bimbo di due anni e mezzo trapiantato al Monaldi con un cuore rivelatosi gravemente danneggiato, sono in «ulteriore, progressivo e rapido peggioramento». È quanto emerge dal bollettino clinico diffuso dall’ospedale. Dopo due mesi di lotta, la prognosi è giudicata infausta dagli specialisti che hanno seguito il caso.
Nella riunione di questa mattina – con i medici dell’Ospedale Monaldi, il medico legale delegato dalla famiglia, Luca Scognamiglio, e la madre Patrizia – è stato condiviso il passaggio alla terapia palliativa. L’azienda ospedaliera ha proposto «una serie di interventi volti a evitare la somministrazione di terapie non più utili alla condizione clinica del piccolo paziente», nell’ambito di un percorso di pianificazione condivisa delle cure. In accordo con la famiglia, al bambino saranno garantite esclusivamente terapie strettamente salvavita, con una progressiva de-escalation degli altri interventi.
Domenico resta collegato all’Ecmo, il sistema di ossigenazione extracorporea che ne sostiene respirazione e circolazione dal fallito trapianto del 23 dicembre. Una sospensione immediata equivarrebbe a interrompere il supporto vitale. «Non soffre assolutamente, ma i suoi parametri sono molto critici», ha spiegato il cardiologo Antonio Corcione, parlando di «profondo sconvolgimento umano» tra i sanitari.
L’impiego prolungato dell’Ecmo ha però determinato un grave deterioramento degli organi interni. L’ultimo consulto di esperti da diversi centri italiani ha escluso ulteriori possibilità terapeutiche. Il cuore individuato martedì per Domenico è stato assegnato a un altro bambino, trapiantato all’ospedale Giovanni XXIII di Bergamo.
Sul piano giudiziario, la Procura di Napoli indaga su una sequenza di presunti errori che avrebbero compromesso l’organo destinato al piccolo. Al momento risultano sei indagati tra medici e infermieri del Monaldi; non si esclude il coinvolgimento di personale sanitario di Bolzano, dove il cuore era stato preparato prima del trasferimento a Napoli.
Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti: l’utilizzo di ghiaccio secco al posto del ghiaccio tradizionale e l’impiego di un contenitore isotermico di vecchia generazione, privo di sensori e allarmi per il controllo della temperatura. Secondo quanto emerso, il Monaldi disporrebbe di box tecnologicamente più avanzati, che non sarebbero stati utilizzati anche per carenze nella formazione del personale.
In queste ore la famiglia ha rinunciato alla richiesta di ulteriori pareri europei. «Forse è meglio far scendere un po’ di silenzio mediatico sulla vicenda», ha dichiarato il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli, invitando al rispetto dell’intimità dei familiari.
Sulla cornice normativa è intervenuta anche Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, ricordando che la pianificazione condivisa delle cure è prevista dalla legge 219 del 2017 e «non configura eutanasia, ma un percorso volto a evitare l’accanimento terapeutico e a garantire cure appropriate orientate al sollievo dalla sofferenza». Analoga posizione espressa dall’anestesista Mario Riccio, che ha definito l’Ecmo «una terapia meccanica che, come le altre terapie intensive, può essere interrotta o ridotta progressivamente».
Sono forse le ore più dolorose per la famiglia. La madre, sostenuta dalla comunità di Nola e dalla vicinanza dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Mimmo Battaglia, prepara i figli più grandi al momento dell’addio. Accanto al letto del bambino, che dorme assistito dai macchinari, resta il silenzio di un reparto segnato da una vicenda che intreccia sofferenza privata e responsabilità pubbliche. Mentre sul piano clinico il percorso è ormai tracciato, sul fronte giudiziario gli accertamenti proseguono. La priorità dichiarata da tutti gli attori coinvolti resta la tutela del minore e il rispetto della sua dignità nel fine vita.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



