Comunicati

Napoli, le richieste dei piccoli proprietari immobiliari al tempo del coronavirus

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Napoli, 11 Maggio – Le organizzazioni dei proprietari della “Città Metropolitana di Napoli” A.S.P.P.I. (Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari)  A.P.E. NAPOLI (Associazione della Proprietà Edilizia per la Provincia di Napoli)  A.P.P.C. (Associazione Piccoli Proprietari Case) CONFAPPI (Confederazione Piccola Proprietà Immobiliare)  CONFABITARE NAPOLI FEDERPROPRIETA’ NAPOLI U.P.P.I. (Unione Piccoli Proprietari Immobili)  considerato
che la crisi indotta dalla grave epidemia da covid -19 tocca inevitabilmente anche il mercato degli affitti sia nelle locazioni abitative (contratti liberi, agevolati, transitori e per studenti) sia nelle locazioni ad uso diverso dall’abitativo, con inevitabili ricadute sui redditi degli inquilini e dei proprietari;
-che è quindi interesse delle summenzionate associazioni fare fronte comune nei confronti del governo e degli enti locali affinché vengano approvati provvedimenti urgenti e misure straordinarie a tutela dei locatori e conduttori degli immobili locati, destinati a qualsiasi uso;
-che è loro comune intendimento di contribuire con le istituzioni al superamento delle contingenti difficoltà sociali ed economiche conseguenti al contagio da coronavirus;
-che i provvedimenti sin qui emanati sono insufficienti per una risposta positiva alla grave emergenza che si profila nel settore abitativo ed è, quindi, necessario un incremento delle misure economiche e fiscali che dovranno essere disposte, a favore dei locatori e dei conduttori;
                                                                                                                     congiuntamente chiedono
al governo, al parlamento ed agli enti locali l’approvazione immediata delle seguenti misure straordinarie finalizzate, quanto meno, ad attutire gli effetti drammatici della grave crisi economica in atto:
1) esclusione del pagamento di imposte sui canoni non percepiti per tutte le tipologie di locazione sulla base di una autocertificazione e senza obbligo di dover procedere giudizialmente;
2) sostegno economico ai conduttori in difficoltà attraverso l’estensione e la semplificazione delle procedure di accesso al fondo per la morosità incolpevole e al fondo di sostegno per l’accesso all’abitazione che dovranno essere adeguatamente rifinanziati anche dalla regione;
3) aumento del credito d’imposta, in ragione del 100% del canone corrisposto, ed estensione del beneficio per tutte le tipologie di contratto, senza limitazioni per categorie catastali, ovvero riconoscimento al locatore del medesimo credito di imposta per l’ipotesi di mancata riscossione del canone, previa autocertificazione;
4) differimento al 2021 del pagamento dell’IMU che andrà a scadere il 16/06/2020, senza oneri ulteriori;
5) deliberazione della Regione Campania per l’inserimento dei comuni siti nella cosiddetta “zona rossa” per il rischio Vesuvio nell’elenco CIPE dei comuni ad alta tensione abitativa;
6) adozione di ogni provvedimento pertinente ed utile a definire -fermi i reciproci diritti delle parti e la loro volontà negoziale- condizioni di agevolazioni fiscali e/o amministrative tese ad equilibrare gli effetti di eventuali rinegoziazioni, concernenti periodi emergenziali, con assistenza delle sottoscritte associazioni.
Nel contempo le Organizzazioni sottoscrittrici della presente “proposta congiunta” chiedono appositi incontri, sia con la Regione Campania che con i Comuni dell’area metropolitana di Napoli per avviarsi confronti sulle iniziative da mettersi in campo per ridurre la grave tensione abitativa.

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