Il 25 Aprile di Napoli tra ricordo, Resistenza e impegno civile

Napoli, 25 Aprile – Napoli ha celebrato la Festa della Liberazione con una serie di iniziative istituzionali e commemorative nei luoghi simbolo della memoria cittadina, rinnovando il legame con i valori della Resistenza e con il sacrificio di quanti contribuirono alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Uno dei momenti più solenni della giornata si è svolto davanti alla stele dedicata a Salvo D’Acquisto, dove autorità civili, militari e rappresentanti delle istituzioni hanno preso parte alla cerimonia commemorativa in ricordo del giovane vicebrigadiere dei Carabinieri, medaglia d’oro al valor militare, simbolo di coraggio e sacrificio.

Alla manifestazione erano presenti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la vicesindaco Laura Lieto, gli assessori Teresa Armato, Valerio Di Pietro, Emanuela Ferrante e Carlo Puca, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, i parlamentari Francesco Emilio Borrelli e Giuseppe Conte, il prefetto Michele di Bari, oltre a numerosi amministratori cittadini e regionali e alle autorità civili e militari.

La commemorazione si è inserita nel più ampio programma di eventi promossi in città per il 25 Aprile, con l’obiettivo di tenere viva la memoria storica in una Napoli che fu protagonista delle Quattro Giornate, prima grande città europea a liberarsi con un’insurrezione popolare dall’occupazione nazista.

Nel suo intervento, il sindaco Manfredi ha sottolineato il significato attuale della ricorrenza, richiamando la necessità di trasformare il ricordo in responsabilità collettiva. «Il 25 aprile non è solo una giornata di ricordo, ma una giornata di futuro, di democrazia e di forte impegno civico», ha dichiarato il primo cittadino. «Viviamo un momento molto complesso, nel quale sono tornate idee che abbiamo combattuto per decenni: la guerra, la legge della forza, l’autoritarismo, il razzismo. Mai come oggi c’è bisogno di una grande mobilitazione democratica, con il coinvolgimento di tutti i cittadini».

Parole che hanno richiamato il ruolo storico di Napoli come città della resistenza civile e popolare. «Napoli, che seppe liberarsi con un’insurrezione popolare dal regime nazifascista, è il luogo ideale per portare avanti questi valori», ha aggiunto Manfredi, ribadendo il dovere delle istituzioni di custodire e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio democratico conquistato con la Liberazione.

Le celebrazioni hanno così assunto non soltanto il carattere del ricordo, ma anche quello di un forte richiamo all’attualità, in un contesto internazionale segnato da conflitti e tensioni sociali. Un messaggio condiviso da tutte le istituzioni presenti: la memoria del 25 Aprile resta un presidio necessario per riaffermare i principi di libertà, giustizia e partecipazione democratica.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.