Rimini, 27 Agosto – Prima volta da presidente del Consiglio al Meeting di Comunione e Liberazione per Giorgia Meloni, che oggi ha partecipato alla Fiera di Rimini accolta dal presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz, dal sindaco Jamil Sadegholvaad e dalla prefetta Giuseppina Cassone. Applausi e qualche “Viva Giorgia” hanno segnato l’ingresso della premier in sala, a due anni dall’ultima partecipazione, quando la platea di Cl le aveva attribuito fiducia a ridosso delle elezioni politiche. “Il campo in cui abbiamo dimostrato di voler stare non è quello delle ideologie, delle utopie, di chi vuole modellare la realtà: il campo che abbiamo scelto è il campo del reale”, ha dichiarato Meloni aprendo il suo intervento.
La premier ha rivendicato i risultati dell’Italia sul piano internazionale: “Anche la stampa estera, mai benevola con noi, ci considera spesso un’anomalia positiva. In molti vedevano nella politica estera il nostro tallone d’Achille, mi auguro siano felici di essersi sbagliati”.
Sul fronte ucraino ha ricordato la proposta italiana di un modello “articolo 5 Nato” come garanzia di sicurezza per Kiev, definendola “la principale sul tavolo, un contributo di pace di cui essere fieri”.
Meloni ha poi ribadito la condanna per l’uccisione di giornalisti nei teatri di guerra e ha richiamato la necessità di “un cessate il fuoco” in Medio Oriente: “Abbiamo sostenuto senza esitazioni il diritto all’autodifesa di Israele dopo il 7 ottobre, ma non possiamo tacere di fronte a una reazione sproporzionata che ha causato troppe vittime innocenti, coinvolgendo anche le comunità cristiane”. L’Italia, ha ricordato, è “il primo paese non musulmano per evacuazioni sanitarie da Gaza. C’è chi scrive mozioni e chi salva bambini, io sono fiera di far parte dei secondi”.
Parlando di Unione Europea, Meloni ha citato l’intervento di Mario Draghi al Meeting: “Ha giustamente rilevato l’incapacità dell’Ue di rispondere alle sfide di competitività di Cina e Usa. Molte critiche che ho sentito in questi giorni le condivido, tanto da averle formulate io stessa in passato, quando venivo attaccata da chi oggi applaude”.
Sul tema immigrazione, la premier ha garantito fermezza: “Ogni tentativo di impedirci di governare questo fenomeno verrà rispedito al mittente: non c’è giudice, politico o burocrate che possa impedirci di far rispettare la legge dello Stato italiano e salvare vite umane”. Annunciata inoltre l’intenzione di varare con il vicepremier Matteo Salvini un “piano casa a prezzi calmierati per le giovani coppie”, per rafforzare politiche familiari e natalità.
Sul piano fiscale, Meloni ha ricordato l’avvio della riforma dell’Irpef e promesso maggiore attenzione al ceto medio. Quanto alla giustizia, ha attaccato “una minoranza di giudici politicizzati” e confermato l’intenzione di proseguire con la riforma. Infine, l’istruzione: “L’Italia è l’ultima nazione in Ue senza una reale parità scolastica. Dobbiamo garantire alle famiglie la libertà educativa, superando i pregiudizi ideologici”.
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