Bosnia-Erzegovina – Sfregiate le statue della Madonna, scritte offensive contro i veggenti e un incendio danneggia l’altare esterno del santuario mariano.
Medjugorje, 28 Luglio – Un grave atto vandalico ha colpito nella notte il santuario di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina, uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio mariano al mondo. Ignoti hanno preso di mira alcuni dei simboli più cari ai fedeli, imbrattando con vernice nera le statue della Madonna, lasciando scritte offensive e provocando un incendio che ha danneggiato l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo.
La prima statua della Vergine è stata deturpata con una sostanza nera che ha coperto il volto, il busto e gran parte dell’abito. Sul basamento è comparsa anche una scritta in inglese, “Devil in a skirt” (“Diavolo con la gonna”), un insulto rivolto alla figura mariana che ha suscitato profondo sconcerto tra pellegrini e residenti.
Il raid vandalico è poi proseguito alla Croce Blu, uno dei luoghi più significativi del santuario, meta quotidiana di preghiera per migliaia di fedeli. Anche qui le due statue della Madonna sono state imbrattate con vernice nera, mentre su una pietra vicina è stata tracciata la parola “Evil” (“Male”).
Non solo. Nei pressi dell’altare è stato affisso uno striscione in lingua polacca con un messaggio rivolto ai sei veggenti di Medjugorje: «Ivanka, Mirjana, Milka, Vicka, Ivan e Jakov sono degli impostori. Ho le prove». Un riferimento diretto ai protagonisti delle presunte apparizioni mariane iniziate nel 1981, evento che ha reso Medjugorje una delle principali destinazioni di pellegrinaggio cattolico.
L’episodio più grave si è verificato all’esterno della chiesa di San Giacomo, dove è stato appiccato un incendio che ha provocato evidenti danni alla struttura dell’altare utilizzato per le celebrazioni all’aperto.
Le forze dell’ordine sono intervenute nelle prime ore del mattino dopo la segnalazione dei danneggiamenti alle statue e, circa trenta minuti più tardi, per l’incendio scoppiato presso l’altare. La polizia della Bosnia-Erzegovina ha arrestato un uomo ritenuto il principale sospettato degli episodi. Al momento gli investigatori non hanno reso note la sua identità, la cittadinanza né il possibile movente. Le indagini proseguono per chiarire se tutti gli atti vandalici siano riconducibili alla stessa persona e per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.
Profonda amarezza è stata espressa dalla parrocchia di Medjugorje, che attraverso una nota ufficiale ha condannato quanto accaduto. «È con grande tristezza che abbiamo appreso la notizia dell’atto vandalico che ha danneggiato gli spazi di preghiera della nostra parrocchia. Abbiamo immediatamente avviato le operazioni di pulizia e ripristino affinché ogni luogo possa tornare ad accogliere i fedeli nella preghiera. Ringraziamo quanti, con il loro lavoro e il loro aiuto disinteressato, stanno contribuendo a restituire al santuario la sua dignità di luogo di incontro con Dio, di pace e di devozione alla Beata Vergine Maria, Regina della Pace».
L’accaduto ha suscitato forte emozione nella comunità locale e tra i numerosi pellegrini che ogni anno raggiungono Medjugorje da ogni parte del mondo. Mentre le autorità proseguono gli accertamenti, il santuario è già al lavoro per cancellare i segni dell’odio e restituire ai fedeli i luoghi simbolo della loro devozione.
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