Marigliano, 21 Aprile – Lampioni divelti, pavimentazione sconnessa e in alcuni tratti praticamente inesistente. Vi portiamo nel cuore del degrado attraverso un video. Siete pronti! Buona visione. Giostrine rotte e pericolose. E’ il caso di dire c’era una volta la villa di Marigliano. Le politiche degli ultimi anni non sono state improntate sulla sicurezza e il decoro. Addirittura l’ala della villa che affaccia su via Roma, lato poste è inagibile. Anzi sarebbe inagibile. Il nastro rosso che contrassegna la 341173548 1222706978638338 5746961072326272818 n

329800870 6245194648903707 3925937990317333795 nsituazione di pericolo è saltato in diversi punti e l’ingresso laterale, che a tutela dell’incolumità dovrebbe essere chiuso, è aperto.

Può un semplice nastro contenere i pericoli? Considerate che l’ingresso, come detto, è aperto e dà il benvenuto nel percorso pericoloso. In questo spazio pseudo interdetto c’è uno scivolo ahimè accessibile e un albero che probabilmente a giudicare dall’inclinazione del tronco sarebbe pericoloso. E se così fosse perché non è stato apposto un sostegno per impedire che cada? Insomma villa comunale sempre più inagibile, ma resta aperta nonostante i seri rischi per l’incolumità.

E’ questo il vero paradosso. Negli anni non si è provveduto alla manutenzione e si è lasciato che l’usura e l’inciviltà la facessero da padrone. E’ stato sbandierato un bel progetto di rifacimento circa un anno fa…ma tutto è fermo. Nel frattempo non si provvede a mettere in sicurezza niente. Le strutture e gli arredi sono più che fatiscenti, Un quadro vergognoso nel bel mezzo della città. Un tempo la villa comunale veniva scelta dagli sposi come scenario del proprio book fotografico. C’era una Marigliano che ci teneva all’ immagine. Una Marigliano fiera ed orgogliosa della propria identità culturale.

Quando anche la sicurezza è affidata al caso, al buon Dio come sta accadendo in questo momento nella villa comunale, l’indignazione e lo sconcerto assalgano. Ma i responsabili della sicurezza conoscono i rischi a cui vanno incontro? La gente, i cittadini che hanno bisogno di spazi pubblici e di luoghi di aggregazione dove potersi sedere a conversare, si siedono anche nel bel mezzo dei pericoli. Un esempio lampante di socialità lo potete vedere nel video registrato. Tre panchine sono state messe vicino e al centro ci sono anche i mozziconi di sigarette. Se le panchine potessero parlare chissà quante storie potrebbero raccontare. Noi nel frattempo vi raccontiamo il degrado anche attraverso il video, che offre delle immagini eloquenti che valgono più di tante parole.

Anita Capasso

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