Napoli, 31 Marzo – L’assenza di Romelu Lukaku alla ripresa degli allenamenti del Napoli apre un nuovo fronte di tensione tra il club partenopeo e il suo attaccante. Il belga non si è presentato alla seduta prevista a Castel Volturno, nonostante fosse atteso insieme ai compagni non impegnati con le rispettive Nazionali. Il calciatore, invece, è rimasto ad Anversa, alimentando interrogativi sulle sue condizioni fisiche e sulle possibili conseguenze disciplinari.

Secondo le informazioni disponibili, Lukaku avrebbe comunicato nei giorni scorsi di aver ricevuto, durante il ritiro con il Belgio, una diagnosi di infiammazione con presenza di liquido nel muscolo flessore dell’anca. Una situazione che, in teoria, giustificherebbe cautela nella gestione del rientro. Tuttavia, la mancata risposta alla convocazione del club rappresenta un elemento distinto dalla sola questione medica e apre a una valutazione più ampia da parte della società.

Il Napoli, infatti, ha formalizzato la propria posizione con una nota ufficiale, sottolineando che “il calciatore Romelu Lukaku non ha risposto alla convocazione di oggi in vista della ripresa degli allenamenti”. Il comunicato aggiunge che la società “si riserva di valutare l’adozione degli opportuni provvedimenti disciplinari, così come la prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato”. Una formulazione che lascia intendere come il club stia considerando non solo eventuali sanzioni interne, ma anche una gestione più ampia del rapporto con il giocatore.

Dal punto di vista regolamentare, l’assenza ingiustificata a una convocazione ufficiale rappresenta un’infrazione disciplinare che può comportare sanzioni economiche, in base al regolamento interno e agli accordi collettivi. Tuttavia, la valutazione del Napoli potrebbe dipendere da vari fattori: la documentazione medica fornita, le modalità della comunicazione con il club e l’eventuale disponibilità del calciatore a sottoporsi a nuovi accertamenti.

C’è poi l’aspetto tecnico-sportivo. Lukaku rappresenta un riferimento centrale per l’attacco azzurro, e un’eventuale esclusione prolungata dal gruppo squadra inciderebbe sulle scelte dell’allenatore e sugli equilibri offensivi. La frase contenuta nel comunicato sulla “prosecuzione dell’attività del calciatore nel gruppo squadra a tempo indeterminato” suggerisce che il Napoli stia valutando anche una soluzione temporanea, come l’allenamento separato, in attesa di chiarire la posizione del giocatore.

Resta infine il tema della gestione dei rapporti tra club e Nazionali, spesso fonte di frizioni. In questo caso, la diagnosi effettuata dallo staff medico del Belgio e la permanenza del calciatore ad Anversa rendono necessario un coordinamento sanitario. Il Napoli potrebbe richiedere ulteriori verifiche da parte del proprio staff prima di determinare tempi di rientro e responsabilità.

Nelle prossime ore sono attesi sviluppi, sia sul piano medico sia su quello disciplinare. La società partenopea dovrà decidere se considerare l’assenza come giustificata da motivi sanitari oppure come una mancata convocazione sanzionabile. Da questa valutazione dipenderanno i provvedimenti e, soprattutto, il futuro immediato di Lukaku all’interno del gruppo azzurro.

 

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