VIDEO – Filomena Carrella: https://www.youtube.com/shorts/j10NTwFCXfY
Napoli, 3 Settembre – Filomena Carrella, l’autrice di “Louis Armstrong, La leggenda. La musica oltre il razzismo” è una scrittrice sensibile e di talento. Questa sua ultima opera è della IOD Edizioni, uscita di recente, a marzo 2025, dalla copertina lucida di un colore brillante curata da Gix Musella e Violante Varriale, su cui risalta l’immagine del leggendario jazzista Armstrong. Nella quarta di copertina, ben visibili le parole di Louis: “Io lotto per un mondo che sia di un solo colore! Io lotto per un sogno che sia la vita!” Basta questa definizione per introdurci nel mondo del musicista, nella storia di Armstrong, che Filomena Carrella racconta come una favola, per farci conoscere la personalità e il carattere dell’artista che per tutta la vita è stato impegnato con la musica nell’aiutare gli altri.
È la storia di un intreccio di interpreti che ruotano intorno al protagonista principale; senza l’evento storico che formalizza la parità tra bianchi e neri, contrassegnando il futuro dell’umanità, il romanzo non potrebbe reggere. È un focus fondamentale che trasporta il lettore nel pieno degli anni di razzismo, di discriminazioni, delle tappe evolutive di Armstrong, i suoi valori di solidarietà e di uguaglianza, le sue lotte di sopravvivenza, di emancipazione e di successo.
Ed è la musica altra protagonista che aleggia in tutta la storia toccando elevati apici “La musica, che non ha bisogno di parole per comunicare, è linguaggio universale, ha la capacità di unire tutti gli uomini, grandi e piccoli, neri, bianchi e gialli, regalando al mondo la colonna sonora della vita” -scrive Filomena Carrella nell’introduzione del libro-.
Di Filomena, Virginia Carrella, invece, nella prefazione scrive: “L’autrice veste il protagonista non solo con i panni del grande musicista, che ha cambiato irreversibilmente la storia della musica jazz, ma lo identifica anche come un ambasciatore di Pace, un simbolo di resistenza e uguaglianza, che attraverso la genialità della composizione musicale e una voce inconfondibile lancia un messaggio universale : la musica è un linguaggio che non conosce confini, capace di abbattere le differenze di razza , religione e classe sociale.”
Basta sfogliare le prime pagine del libro per farcelo amare subito e andare avanti senza interruzioni, con interesse e curiosità, e poi ritornarci per la gioia di riassaporare quelle emozioni che scaturiscono lettura dopo lettura. È un libro non solo da leggere, ma da attraversare; ogni pagina è un frammento di storia sociale, ogni pezzo di storia è un viaggio dentro le passioni, le ferite e i sogni di un’epoca in continua trasformazione.
Pagina dopo pagina, la storia diventa sempre più piacevole, fin dall’inizio, quando Faccia di pallone, (così chiamato Louis, per il bel viso tondo,) come tutti i bambini e i ragazzi di quel tempo, amava divertirsi per le strade, andare a zonzo canticchiando, gareggiare nella corsa con i suoi amici e tornava a casa solo per nutrirsi e dormire, non gli piaceva andare a scuola e soffriva senza la presenza del papà, che era venuto a mancare troppo presto; sarà il vecchio zio a sostituire la mancanza del suo papà, “a metterlo in guardia dai pericoli del mondo , a riempirgli la testa di musica , a spiegargli il suono e il sapore del jazz, dolce e desiderabile come la cioccolata” che adorava. Imparò a leggere e a scrivere tardi ma amava ascoltare musica nella taverna dello zio, dove trascorreva le ore più belle a osservare musicisti cantare e saltare su corde fatte di note di voci e di spazi. Musica che gli metteva allegria addosso.
Dovette fare i conti con gli uomini bianchi che non lo volevano nelle loro strade, e gli anni passavano tra cambiamenti brutti e belli che sconvolgevano il mondo. Osservava nelle vetrine il grammofono, ascoltava la radio, fece conoscenza con il telefono. Si poneva un’infinità di domande profonde: perché non amarsi bianchi e neri? Erano anni in cui il razzismo nei confronti degli afroamericani raggiungeva i suoi più alti livelli, ma lui “lo ripeteva sempre, non si stancava di sperare in un futuro fatto di un solo colore, fatto di pace, di progresso e di tanto amore.”
È una lunga storia la sua che tra sacrifici, dubbi, paure, la musica lo porta a elevarsi nelle Band di prestigio e nelle grandi orchestre e palcoscenici, a viaggiare come Ambasciatore di Pace e del Jazz. La sua fama cresceva; la sua musica era una fusione di gioia, passione e struggente melodia. Questo lo rendeva universale, toccando il cuore di chiunque lo ascoltasse. Comunicava emozioni attraverso la musica e la sua inconfondibile mimica, il suo stile sincopato, la sua tecnica magistrale alla tromba, che teneva sempre ben stretta a sé, e la sua voce calda e coinvolgente facevano sentire ogni nota profondamente. E il solismo di Armstrong ha tracciato un solco profondo che ha segnato la musica jazz e l’ha inserita nella cultura generale. “Non dimenticò mai di parlare dei diritti di tutti gli uomini, senza differenza di sesso, estrazione sociale, religione, o colore della pelle.”
Armstrong non è mai stato solo un musicista; era un’istituzione culturale. La sua musica ha attraversato le barriere del tempo e del linguaggio, portando gioia e ispirazione a persone di tutto il mondo. La sua eredità resterà indelebile nella storia della musica e della memoria.
Questo e altro ha voluto raccontarci di Armstrong la scrittrice Carrella, in un contesto da favola con una scrittura lineare, profonda e di stile. Non resta che leggere Louis Armstrong, La leggenda. La musica oltre il razzismo. È una lettura che tocca l’anima, è un libro scritto col cuore. Con delicatezza riaffiorano temi importanti: i diritti d’uguaglianza e l’impatto che hanno avuto nel tempo, attraverso letteratura e religiosità.
L’autrice, che è una brillante musicista, augura una buona lettura. “Noi speriamo che le parole e le note di questa storia possano ispirare a contribuire alla realizzazione di un mondo migliore, dove la musica sia sempre la colonna sonora della solidarietà e dell’amore assoluto”.
Filomena Carrella, nata alle pendici del Vesuvio, è laureata in Pianoforte, giornalista e scrittrice. Collabora con il quotidiano nazionale Il Roma e ha pubblicato raccolte di poesie, favole per ragazzi, romanzi e commedie teatrali. Tra le sue opere più apprezzate: Le favole belle, People e L’isola che c’è. Pluripremiata a concorsi letterari nazionali e internazionali. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio internazionale di Poesia “Nuove Lettere” (1997), il premio Malala per l’Istruzione “2023” e il Premio Candelaio junior “2024” per L’isola che c’è. Nel 2022 la Filitalia International & Foundation le ha assegnato il Premio “2021 Heroes Awards.” È autrice del cortometraggio Vite spezzate sulla violenza di genere, tradotto anche in inglese.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |





