Trasparenze dell’essere: la giovane artista che dà forma all’invisibile

Lauro, 29 Giugno – Il 21 giugno, nell’ambito della Festa della Musica a Lauro, provincia di Avellino, il complesso San Filippo Neri ha ospitato la mostra dell’artista Gioia Caliendo, nota come l’artista dell’omino, organizzata dal curatore d’arte avvocato Ferdinando Sorrentino, presidente dell’Associazione “Non me ne vado”. L’evento, patrocinato dal Comune di Lauro, è stato inserito nel programma delle manifestazioni del “Lauro Festival 2025”. L’amministrazione comunale, retta dal sindaco Rossano Boglione insieme all’assessore Ilaria Aschettino, delegata alle Associazioni, alle Pari opportunità e alla Cultura, ha accolto l’idea di avere a Lauro la mostra, che è stata aperta al pubblico il 21 giugno durante la giornata di festa musicale e visitata per una settimana. Gioia Caliendo ha esposto 17 tele di diverse dimensioni, con soggetti che rappresentano l’anima, mentre in bella vista si sono potute ammirare opere scultoree.

Gioia Caliendo è una giovane artista di Palma Campania, che ha conseguito la laurea in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Esprime il suo pensiero artistico su temi molto significativi, come la sensibilità dell’anima, i legami umani e la condizione esistenziale. A questi temi si affianca la figura dell’“omino,” che simboleggia l’anima in ogni sua creazione, dalla scultura alla pittura. Le sue opere comprendono l’uso di acquerelli, colori ad olio, tempere, ma anche sculture, street art, digitale e fotografia, pratiche che ha esplorato con grande dedizione e ricerca per offrire il massimo. Nel suo stile artistico si possono riconoscere diverse tendenze del Novecento collegate al surrealismo, alla metafisica e al minimalismo attuale. La pittrice Caliendo ha preso parte a numerosi eventi estemporanei e mostre collettive.

Che cosa rappresentano i tuoi quadri in esposizione nella sala di San Filippo Neri? Che cosa esprimi con la tua pittura e scultura?

I quadri in esposizione hanno varie tematiche: l’anima sensibile e la condizione umana. Sono tele a olio di dimensioni varie, da 50×70 a dimensioni più grandi come 120×80. Sette quadri rappresentano iceberg a forma di omini in varie posizioni, come stati d’animo; qui affronto la tematica collegata alla topica freudiana e agli archetipi di Jung, collegando tutto a rappresentare l’omino come se fosse l’anima. Per realizzare questi lavori ho utilizzato colori a olio con tecnica di velatura, il bianco di titanio, il blu ftalo e il grigio di Payne che creano lo scenario. Altri tre lavori affrontano il tema della “condizione umana”, in cui io, artista, immagino una sfera sospesa in aria, senza poterla collocare su nessuna parete; c’è un omino che da lontano osserva la sfera, un altro omino si avvicina e l’ultimo omino è sopra la sfera, come se l’avesse compresa appieno. In questi quadri prevalgono i colori terra di Siena e blu oltremare. In altri tre lavori affronto il tema della paura, li ho intitolati: “Panico”, “L’ombra” e “In bilico”. Per accentuare il concetto di paura e dare inquietudine all’intera composizione, ho utilizzato il bianco zinco nella miscela dei colori; questo colore tende a miscelarsi ai toni più scuri, rendendo il tutto più spento e poco luminoso. I miei studi pittorici mi hanno portato a lavorare anche con l’argilla, creando piccole sculture delle mie opere pittoriche, di circa 10 cm. Posso crearle in vari materiali come gesso, cemento, scagliola, paraffina, ma soprattutto in vetro resina; con il gioco della trasparenza, il concetto di “anima” emerge in modo molto evidente. Un’ultima scultura, realizzata a novembre del 2024 e in mostra, esprime un concetto molto attuale. Ho posizionato un omino bianco e una maschera, o metaforicamente parlando uno scudo, che viene nascosto a seconda della posizione, su una scacchiera, esprimendo così che noi esseri umani siamo vere e proprie pedine della società; facciamo in modo che gli altri vedano la sensibilità umana dimenticata dalla società”.

Il tuo lavoro di artista ti ha permesso di partecipare a eventi che hai colto con entusiasmo.

Sì, è vero, in questi anni ho partecipato a vari eventi che mi hanno dato forza per procedere nel lavoro artistico e mi hanno fatta sentire importante e apprezzata. Ne riporto qui alcuni. Nel 2023 a Palma Campania la prima mostra personale “Anima sensibile” con l’allestimento curato da Carmine Maturanza, ne porto dentro ancora le emozioni. Due anni fa ho partecipato agli “Art Days di Napoli”, una collettiva di sole donne con il titolo “Crisalidi”, a cura di Mariachiara Leon, nella quale ho esposto la collezione “Iceberg” al Comune di Casalnuovo di Napoli. Nel 2023, presso la Biblioteca Maria Maddalena Nappi, a Palma Campania, partecipai alla mostra collettiva delle arti femminili per l’8 marzo. Nel 2024, a novembre, a Lauro sempre per una collettiva dedicata alle donne presi parte a “L’arte della donna “

Ho ricevuto anche premi: il premio per il terzo posto all’evento “Palma Estemporanea ” nel Comune di Palma Campania nel 2023 e il premio come artista al “Premio Campania Coraggiosa” al Domus ARS di Napoli, tenutosi il 28 maggio 2025. L’ultima esposizione collettiva, prima di questa è stata all’Ambasciata di Napoli con un lavoro a olio su tela, intitolato “Identità”. Eventi a cura di Ferdinando Sorrentino, che ha a cuore la mia arte ed è un curatore attento a valorizzare i giovani talenti”.

In cosa ti stai cimentando in questo periodo? C’è evoluzione dal lavoro in mostra?

Non si finisce mai di sperimentare. L’artista è curioso, intransigente, e io sono sempre alla ricerca di studio e di sperimentare diversi materiali sia per la scultura che per la pittura. Passo ore a realizzare bozzetti, schizzi e disegni senza mai accontentarmi per i futuri lavori. Il mio stile, per ora, resta invariato; per l’evoluzione ci vorrà tempo, ne sono consapevole, ma non per questo mi fermo. Sono desiderosa di esprimere ciò che sento in questo mondo folle, dove la guerra non si ferma. La mia arte, che è autoriflessione, è impegno concretamente sociale”.

Cosa ti aspetti per il futuro?

“Il mio lavoro è studio, passione e dedizione completa e, in futuro, spero di esporre in gallerie importanti, magari anche oltreoceano”.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.