Napoli, 8 Ottobre – Sono cinque anni che ho l’onore e la gioia di essere la conduttrice del Premio Letterario Internazionale Castrum Cisternae, promosso dalla Pro Loco Castrum APS di Castello di Cisterna. Cinque anni accanto a sogni, parole e persone che rendono questo premio un evento unico. E da cinque anni dico sempre la stessa cosa: questo premio è vetrina e passerella, sì, ma è soprattutto casa. Casa della poesia, dei racconti, delle voci nuove e di quelle che hanno già una storia da raccontare.
E ogni anno, quando chiamo i vincitori per la foto, vedo quella luce speciale negli occhi: la gioia pura di sentirsi vincenti della propria creatività. In questa Antologia del Quinquennale 2021-2025, curata da Gennaro Romano,socio storico dell Pro Loco di Castello di Cisterna, che raccoglie 294 pagine di bellezza, c’è una nota che ho voluto tenere con me. È quella del professore Michelangelo Riemma, Presidente del Comitato Scientifico, ed è bellissima. Ci insegna che la poesia non si giudica, si incontra. Scrive il professore Riemma: “La selezione delle poesie non è valutazione: è un incontro con mondi interiori differenti, con storie, ferite, sogni e speranze.
È un atto di fiducia nella cultura e, soprattutto, nell’essere umano. L’invisibile diventa visibile grazie alla capacità di afferrare le parole che danzano nell’aria.” Ecco perché questo Premio è immenso e universale. Perché qui nessuno giudica, qui tutti si incontrano. Un premio così non nasce da solo. Nasce dalle Persone. Dalla Presidente Fiorella Chirollo, che citando Calvino ci ricorda che la poesia chiama le cose col loro nome. Instancabile, cuore pulsante del Premio. Dal professore Ferdinando Calabrese, Coordinatore, che lo ha definito: “Il tempio di una cultura avanzata, sospinto da quella passione tradizionale in armonia con i saggi poeti del passato”. Dal cavaliere Gianni Ianuale, anima storica che ci ricorda che la poesia è un dono divino.
Dalla professoressa Anna Mucerino, Presidente di Giuria, e da tutte le giurate storiche : Liana Guadagni, Maria Antonietta Boccieri, Margherita Romano, che hanno letto migliaia di versi con amore e rigore. Dal maestro Luigi Minichino, che ci ha donato le sue Due Torri in pietra vesuviana, simbolo eterno del nostro territorio. E da noi tre. Le tre F: Ferdinando, Fiorella e Filomena. Tre energie diverse che insieme tengono in piedi un sogno. Questa Antologia, con le sue Sezioni – dalla Sezione A in lingua italiana, alla Sezione B in vernacolo napoletano e delle altre regioni, alla Sezione C dei Libri e dei Saggi , alla sezione D e alla sezione E- dimostra che a Castello di Cisterna la parola è davvero libera, come scriveva Baudelaire. Con stima e affetto, a chi crede ancora nel potere delle parole.
Filomena Carrella – Scrittrice e giornalista. Conduttrice storica del Premio Castrum Cisternae
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