Sabato sera al Maradona gli azzurri tornano in campo dopo la sosta con l’obbligo di cambiare passo. Gli infortuni complicano i piani del tecnico, che valuta anche un nuovo modulo. McTominay torna in gruppo, De Bruyne sarà il faro offensivo. E dall’Under 18 spunta il classe 2009 Luigi Riccio.

Napoli, 8 Ottobre – La sosta è finita, i problemi no. Il Napoli si prepara a ripartire in Serie A in una situazione tutt’altro che semplice: sabato 10 ottobre, alle 20.45, al Maradona arriva il Frosinone e per Massimiliano Allegri sarà già una partita dal peso specifico importante. Gli azzurri hanno raccolto appena sette punti nelle prime cinque giornate, mentre i ciociari di Massimiliano Alvini, autentica sorpresa di questo avvio di stagione, sono già a quota dieci.

Una sfida da vincere, dunque, ma da preparare facendo i conti con una rosa pesantemente condizionata dagli infortuni. L’emergenza, soprattutto a centrocampo, ha ridotto le possibilità di scelta e costretto Allegri a studiare soluzioni alternative rispetto a quelle utilizzate fino a questo momento.

Qualche segnale incoraggiante, però, è arrivato nelle ultime ore. Il più importante riguarda Scott McTominay, che ha completato gli accertamenti medici e ottenuto nuovamente l’idoneità sportiva agonistica dopo l’intervento di ablazione effettuato a Manchester per correggere un’aritmia cardiaca benigna. Lo scozzese è tornato ad allenarsi con il gruppo, anche se resta da capire se Allegri deciderà di convocarlo già contro il Frosinone e, soprattutto, quale minutaggio potrà eventualmente concedergli.

Sono recuperati anche Leonardo Spinazzola e Alex Meret, due rientri che consentono all’allenatore di avere almeno qualche alternativa in più dopo una sosta trascorsa soprattutto a fare la conta degli indisponibili.

Il vero interrogativo riguarda però l’assetto tattico. Finora Allegri ha puntato soprattutto sul 4-3-3, ma l’emergenza potrebbe convincerlo a cambiare strada. Le alternative allo studio sono principalmente due: il 4-2-3-1, che permetterebbe di avvicinare maggiormente i giocatori offensivi a Hojlund, oppure il 3-4-2-1, soluzione più prudente e utile anche per dare maggiore protezione a una difesa che nella prima parte della stagione non ha sempre garantito la necessaria solidità.

Il problema del Napoli, infatti, non riguarda soltanto gli uomini disponibili. Prima della sosta Allegri aveva individuato due aspetti sui quali intervenire: migliorare la tenuta difensiva e, contemporaneamente, evitare che Rasmus Hojlund rimanga troppo isolato al centro dell’attacco.

Troppo spesso il danese si è ritrovato solo tra i centrali avversari, costretto a combattere senza un sostegno costante negli ultimi trenta metri. Ed è proprio qui che può diventare decisivo Kevin De Bruyne.

Il belga è tornato a Napoli dopo gli impegni con la nazionale e rappresenta una delle poche certezze nella costruzione della squadra che affronterà il Frosinone. Sarà soprattutto a lui che Allegri chiederà qualità tra le linee, ultimo passaggio e capacità di creare quelle situazioni che possano finalmente mettere Hojlund nelle condizioni migliori per colpire.

La fotografia più evidente delle difficoltà del Napoli arriva però da Castel Volturno. Per completare il gruppo durante gli allenamenti Allegri ha infatti aggregato alla prima squadra Luigi Riccio, centrocampista classe 2009 del settore giovanile azzurro, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport.

Diciassette anni, destro naturale, Riccio è soprattutto una mezzala ma può essere impiegato anche alle spalle degli attaccanti. In Primavera ha finora trovato poco spazio, con due presenze e 46 minuti complessivi oltre a una gara di Youth League, mentre ha avuto maggiore continuità con l’Under 18.

Nella scorsa stagione era stato tra i protagonisti dell’Under 17, totalizzando 22 presenze, tre gol e quattro assist e indossando anche la fascia da capitano nella prima parte dell’annata. Nel suo percorso figurano inoltre due presenze con la Nazionale italiana Under 15.

La sua presenza tra i grandi non significa necessariamente convocazione contro il Frosinone. Racconta però perfettamente il momento del Napoli: Allegri ha bisogno di uomini persino per garantire numeri sufficienti durante le sedute e l’emergenza sta aprendo le porte della prima squadra anche ai ragazzi del vivaio.

C’è poi un’altra scelta che Allegri dovrà compiere nelle prossime ore, quella del portiere. Meret è tornato a disposizione ed è sempre stato considerato il titolare, ma Milinkovic-Savic ha sfruttato bene le occasioni avute durante la sua assenza, offrendo prestazioni convincenti. Il rientro dell’ex Udinese, dunque, non rende automaticamente scontata la scelta per sabato sera.

È uno dei pochi dubbi nati dall’abbondanza e non dall’emergenza. Per il resto Allegri dovrà soprattutto trovare il modo di trasformare le difficoltà in una squadra credibile. Il Frosinone arriva al Maradona senza il peso dei pronostici e con tre punti di vantaggio sugli azzurri: una situazione quasi impensabile alla vigilia del campionato e che rende ancora più significativa la sfida di sabato.

Il Napoli, invece, non può permettersi di considerare questa partita come una semplice ripartenza dopo la sosta. Deve essere l’inizio di una risalita. Tra uomini contati, recuperi dell’ultima ora, giovani chiamati in prima squadra e un sistema tattico ancora da definire, Allegri cerca la formula giusta. Il Maradona aspetta una risposta: prima ancora del modulo e degli interpreti, servirà capire se il Napoli è pronto finalmente a cambiare passo.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.