La proposta green – Fondazione Vassallo: “Obiettivo? Difendere il nostro futuro”
Napoli, 14 Agosto – Dal Vesuvio al Cilento, dai boschi del Salernitano alle aree interne, gli incendi stanno devastando il nostro patrimonio naturale e mettendo a rischio biodiversità, paesaggio, suolo, comunità e identità dei nostri territori. Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore , ucciso in un agguato di camorra proprio per le sue battaglie di difesa del territorio , sollecita le istituzioni. “Come Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, tre anni fa avevamo lanciato una proposta precisa: mettere a dimora 60 milioni di alberi, utilizzando anche le risorse del PNRR, attraverso un grande piano di riforestazione e rigenerazione ambientale. Oggi, davanti a quello che sta accadendo, torniamo a rilanciare con forza quella proposta. Non vogliamo limitarci a dire “lo avevamo detto”.
Vogliamo che si passi finalmente dalle parole ai fatti. Da anni coltiviamo querce e gigli marini perché crediamo che ogni pianta rappresenti un investimento sul futuro, sulla qualità dell’aria, sulla biodiversità, sulla tutela del suolo e sulla capacità dei nostri territori di affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Ma piantare alberi non basta. Bisogna proteggerli, curarli e soprattutto proteggere i territori nei quali vengono messi a dimora. La riforestazione deve andare di pari passo con la prevenzione, la manutenzione dei boschi, il monitoraggio e il controllo del territorio. Non possiamo vivere ogni estate contando i danni provocati dagli incendi e poi ricominciare tutto da capo l’anno successivo. Servono più risorse per la prevenzione, più uomini sul territorio, più mezzi e una flotta antincendio adeguata. Serve una strategia capace di guardare ai prossimi venti o trent’anni e non soltanto all’emergenza di oggi.
Quando brucia un bosco non perdiamo soltanto degli alberi. Perdiamo biodiversità, suolo, paesaggio, memoria e anni di vita. Lasciamo alle generazioni future un territorio più fragile di quello che abbiamo ricevuto. Per questo chiediamo alla Regione Campania, al Governo nazionale e a tutte le istituzioni competenti di trasformare l’emergenza di oggi in una scelta concreta per il futuro. Tre anni fa abbiamo indicato una strada con la proposta dei 60 milioni di alberi. Oggi quella strada è ancora più urgente. La Campania non può essere ricordata soltanto quando brucia. Deve essere difesa ogni giorno. 60 milioni di alberi non sono soltanto un numero. Sono un investimento sul futuro della nostra terra”.
Anita Capasso
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