Cuore, grinta e gloria: le azzurre sul tetto del pianeta

 

Napoli, 7 Settembre – Un trionfo che profuma di leggenda. L’Italvolley femminile è campione del mondo. Ventitré anni dopo l’impresa del 2002, le azzurre tornano sul tetto del pianeta battendo in finale la Turchia al termine di una sfida al cardiopalma: 25-23, 13-25, 26-24, 19-25, 15-8 i parziali di una partita che resterà scolpita nella memoria. Le ragazze di Julio Velasco hanno mostrato ancora una volta quella miscela di talento e cuore che da oltre un anno le rende imbattibili. Decisiva nel tie-break l’ingresso di Ekaterina Antropova, autrice della svolta con una serie di punti che hanno spezzato l’equilibrio e consegnato all’Italia il suo secondo titolo iridato.

Il percorso delle azzurre è stato straordinario. Dopo l’epica semifinale contro il Brasile, vinta con grinta e lucidità, l’Italia ha compiuto l’ultimo passo grazie a un gruppo che ha saputo compattarsi nei momenti più difficili. È la 36ª vittoria consecutiva: una striscia iniziata dopo l’ultima sconfitta, datata 1 giugno 2024, e proseguita con due Nations League, l’oro olimpico a Parigi 2024 e ora il Mondiale. Un dominio che non conosce confini.

Il racconto della finale – La partita ha seguito un copione emozionante. L’Italia ha iniziato con il piede giusto, strappando il primo set sul filo di lana. Poi il blackout nel secondo, travolta dai servizi e dalla potenza di Melissa  Vargas, autentico faro della Turchia. Nel terzo, quando tutto sembrava perduto, sono arrivate la freddezza e il talento delle azzurre: Paola Egonu con un muro e un ace consecutivi ha chiuso 26-24 un parziale che valeva oro.

La Turchia però non si è arresa: ha dominato il quarto set, imponendo ancora il suo gioco al servizio e in attacco, e ha trascinato la sfida al tie-break. Lì, la mossa di Velasco ha cambiato la storia: fuori Egonu, dentro Antropova. Tre punti consecutivi, un parziale di 5-0, e la festa azzurra ha potuto esplodere.

Oltre al titolo mondiale, sono arrivati anche riconoscimenti individuali: Alessia Orro è stata premiata come miglior palleggiatrice, Anna Danesi come miglior centrale e Monica De Gennaro come miglior libero. Segno che dietro il successo c’è un collettivo straordinario, capace di esaltare ogni singolo talento.

Con questo trionfo, l’Italvolley femminile scrive una delle pagine più luminose dello sport italiano. Julio Velasco, tornato in azzurro per guidare una generazione d’oro, ha trovato la formula perfetta: una squadra che non si arrende mai, che sa soffrire e che sa vincere.

Dopo l’oro olimpico e due Nations League, il Mondiale completa un anno che entrerà nella leggenda. L’Italia del volley è campione di tutto. E questa volta, lo ha fatto con il cuore, con il talento e con la forza di un gruppo che sembra non avere limiti.

 

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.