Napoli, 20 Gennaio – Nelle pagine dell’inchiesta sui favori chiesti e ottenuti in cambio dell’elezione di Armando Cesaro, figlio del parlamentare Lugi, spicca il nome dell’ex sindaco Angelo Liccardo, la cui giunta è stata sciolta un anno fa per infiltrazioni camorristiche. Liccardo è indagato per aver sollecitato un dirigente comunale a firmare alcuni nulla osta per dipendenti dell’ente in procinto di passare alla Regione con un servizio di comandata temporanea.
“Cado dalle nuvole – dice l’ex sindaco – tutti sanno che con i Cesaro non ho mai avuto buoni rapporti e che non li ho mai sostenuti politicamente. Io ero un sostenitore di Fulvio Martusciello. I fatti sono noti a tutti, tanto che la mia giunta entrò in crisi proprio perché non sostenemmo i Cesaro”. Nelle pagine dell’inchiesta spuntano anche amministratori, dirigenti comunali, vigili urbani e persino un medico del distretto sanitario locale.
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