Napoli, 12 Marzo – Marianna Scagliola è autrice del volume Il Francese, Biancaneve e i Settebello, pubblicato da Napoletanamente, Associazione Letteraria creata da Scagliola che ne è presidente.  Il romanzo riporta un’accurata prefazione del prof. Francesco Villa, di cui è visibile un estratto nella quarta di copertina.

“Per proteggere il lettore dall’esposizione a tanto dolore Marianna Scagliola ha avuto secondo me un’idea geniale: affidarsi all’ironia come antidoto per evitare i possibili ed indefinibili effetti collaterali causati dalla lettura del suo volume. L’ironia è una modalità di comunicazione sofisticata ed elegante che, se efficace, modula il senso letterale con quello figurato. L’ironia crea così un’impalpabile armonia tra il “detto” e “l’inteso”, una sorta di occhiali da sole antiriflesso che proteggono dalle lame di luce troppo penetranti: il dolore mentale provato da chi entra in contatto empatico, a qualsiasi titolo, con esperienze traumatiche”.

Il libro è in circolazione da novembre 2024, Marianna Scagliola scelse per la prima presentazione l‘Associazione culturale Ipazia con sede a Visciano; se ne parla già molto, tanto, perché è un romanzo profondo per contenuti e, tra umorismo e verismo, è indubbiamente una denuncia sociale. Il Francese, Biancaneve e i Settebello tratta della pedofilia, tema forte e delicato, ma anche devastante e disturbante. La scrittrice, con determinazione e profonda conoscenza acquisita con ricerche, incontri con esperti della materia, nella narrazione dei fatti non si è lasciata intimorire, non ha ceduto sotto il peso degli argomenti, ha avuto coraggio, nella convinzione che è il dovere di denunciare i soprusi. È un libro intenso, frutto di un grande lavoro minuzioso e maturo perché assolve precisamente a una nobile funzione civile e sociale.

La scrittura del testo letterario di Scagliola è tutto un coinvolgimento emotivo, la sua penna brillante raggiunge il lettore e lo scuote con episodi agghiaccianti, anche se narrati con ironia, per smorzare il raccapriccio e giungere a situazioni reali, altresì inquietanti.

I gemelli Vincenzo e Gaetano Gallo, personaggi ironici, danno vita a situazioni notevoli. Sono i protagonisti di una black comedy ambientata a Napoli. Nati e cresciuti a Scampia, traslocano altrove, attraversando mille peripezie per vivere. Ed è proprio in un alloggio abusivo in una scuola privata della Napoli bene, al Vomero, che scoprono il traffico di pedofilia: feste a luci rosse, in cui sono coinvolti anche alcuni piccoli che frequentano la scuola.

 “Lui è Spiderman ed è venuto qui per giocare con me e con te. Vedrai che ci divertiremo un mondo!”. Detto ciò, passò Elena Sofia nelle braccia di Sasà e cominciò a dare inizio, davanti agli occhi di tutti ed in particolare della bambina, ad una serie di giochi proibitissimi. “Sei bellissima”, esclamò ’o Lione, toccando le parti intime della bimba. “Sono venuto qui apposta per te!”. “Dai, non fare sempre la monella”, la ammonì Valeria. “Gioca anche tu”, aggiunse, mentre, con i seni scoperti, provava a farla sedere sul tavolo e a toglierle i vestitini […]” Bimbi, venite qui che vi faccio vedere la mia carotina, urlava Olaf tutto eccitato […]

Ed è tutto un incedere di pagine coinvolgenti, trascinanti, intervallate a dolori, al nudo dell’insensibilità, della corruzione e dell’ingiustizia. La scrittura è cruda, vuole scuotere il lettore, affinché non si giri dall’altra parte, ma sia pronto a denunciare senza timore gli episodi di pedofilia.

Bisogna fare attenzione ai segnali d’insofferenza che lanciano i piccoli. La pedofilia può essere nascosta anche dietro i capricci, che possono essere reazioni dovute ad atti osceni.  […] si accanisce con violenza conto il suo peluche preferito, respinge spesso i nostri gesti affettuosi e poi… riproduce situazioni di carattere sessuale con le sue bambole, facendole ammucchiare l’una sull’altra o l’una dietro l’altra, utilizza un linguaggio sessualizzato, ripete spesso: ‘Devi ciucciare ’. In alcuni momenti ha perfino paura di me, incolpandomi di aver fatto del male a scuola”.

C’è da dire però che raramente i segnali vengono recepiti e soprattutto in così breve tempo come è avvenuto per i genitori di Elena Sofia che sono ricorsi subito al prof. Mariani Edoardo, neuropsichiatra infantile e luminare in campo di abusi e maltrattamenti su minori, per chiedere aiuto.

Gli abusi riguardano una molteplicità di bimbi innocenti che subiscono da criminali atti perversi e il libro della scrittrice Scagliola è appunto un invito ad aprire gli occhi, le orecchie e la bocca senza timore di ritorsioni o sarà la coscienza a subirne. Come ci si può voltare dall’altra parte di fronte ad anime pure che vengono straziate e come si può tacere e coprire i delinquenti? Eppure i genitori di Elena Sofia trovano un muro quando denunciano i fatti osceni che hanno colpito la loro bambina, senza perdere tempo, con una relazione del Professor Mariani.  Prendono atto di una sensazione di disgusto di fronte ad impiegati corrotti ed irresponsabili, proprio coloro che dovrebbero prendersi carico della tutela dei deboli. Intanto i bambini porteranno il segno della violenza subita come un marchio nero pesto per sempre. 

È un romanzo che i genitori dovrebbero leggere.  “Se sono giunta alla fine della stesura del libro – dice Marianna Scagliola – è stato per tutti i bambini del mondo, per i cui diritti combatterò sempre. È stato per il mio sogno, per il mio modo di stare al mondo. È stato per me. È stato per voi”. 

Marianna Scagliola è nata a Napoli nel 1978 vive e lavora in provincia di Napoli. Grazie a suo nonno si è appassionata al dialetto napoletano e ha cominciato a scrivere poesie in vernacolo, fin da piccola. Nel 2000 si cimenta nella scrittura di racconti che vengono inseriti in raccolte pubblicate da case editrici locali. Nel 2007 partecipa al laboratorio di scrittura comica e umoristica “Achille Campanile” fondato da Pino Imperatore.  Nasce il suo amore per la letteratura umoristica. Nel 2022 pubblica il suo primo romanzo “Una famiglia allargata, cane compreso” (Graus edizioni), con il quale riceve diversi premi, tra cui il celebre riconoscimento Per sempre Scugnizzo 2022 e il premio internazionale comunicare l’Europa 2023, nella prestigiosa sede del parlamento Europeo. Dal 2023 conduce la rubrica settimanale “Libridine”, da lei ideata per la Webtv PSN, nella quale ospita scrittori noti ed esordienti. Ha da poco fondato l’associazione Napoletanamente, con la quale promuove la lettura dei libri come forma di divertimento e di benessere. Consapevole del potere comunicativo dell’ironia, si cimenta con il suo secondo romanzo nel black humor, affrontando una tematica “scottante” ma quanto mai attuale: gli abusi sessuali sui minori.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.