Il rosso del tramonto e l’eco dei millenni: Natale alle Tombe dei Re di Paphos

Paphos, 4 Gennaio – Il Natale a Paphos è fatto di una luce tersa che esalta il colore ocra della pietra arenaria. Dopo la visita al Castello con mia figlia, il resto della famiglia ci ha raggiunti per un’immersione totale in uno dei siti più suggestivi dell’isola: le Tombe dei Re. Appena varcato l’ingresso del sito, l’estensione del luogo ci ha lasciati senza fiato. Mio marito ed io siamo rimasti subito affascinati dall’architettura: nonostante il nome, mia figlia spiegava, che lì non sono mai stati sepolti re, ma l’alta aristocrazia e i funzionari tolemaici. Eppure, la maestosità delle colonne doriche scavate direttamente nella roccia viva giustifica appieno quel titolo regale.

Mentre i figli scendevano con agilità nelle camere ipogee, io mi soffermavo sui dettagli delle corti a peristilio. È incredibile pensare come, già nel IV secolo a.C., volessero ricreare per i defunti delle vere e proprie “case” che ricalcassero l’architettura delle dimore dei vivi. È stato bello partecipare a un’esplorazione condivisa e vedere come ognuno vivesse il luogo in modo diverso: Mio marito osservava con occhio pratico la maestria degli antichi ingegneri nel tagliare la roccia con tanta precisione. I miei figli si sfidavano a scoprire il passaggio più nascosto o la tomba meglio conservata, richiamandoci quando trovavano qualche dettaglio curioso, come tracce di antichi affreschi o nicchie votive. Io, con la mia solita curiosità, cercavo di immaginare i riti funebri e il silenzio che doveva avvolgere questo luogo quando era ancora fuori dalle mura della città, a picco sul mare.

Il momento culminante è stato verso il tardo pomeriggio, con il tramonto sul mare di Paphos. Il sito delle Tombe dei Re si affaccia direttamente sul Mediterraneo. Mentre camminavamo tra le rovine, il sole ha iniziato a calare, tingendo le colonne di un rosso infuocato. Ci siamo fermati tutti su un’altura rocciosa, con il vento che portava l’odore della natura. In quel momento, il legame tra la storia millenaria di Cipro e il nostro presente si è fatto tangibile.  Vedere mia figlia, che ha scelto di vivere a Cipro, insieme a suo fratello e a noi, uniti in un luogo che ha sfidato i millenni, è stato il regalo di Natale più bello. Siamo tornati verso il centro di Paphos mentre le prime luci natalizie iniziavano a brillare, portando con noi non solo foto, ma la sensazione di aver toccato con mano l’anima profonda di quest’isola.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.