Il progetto editoriale “dipendente” dai lettori punta ad aumentare qualità e quantità delle proprie produzioni, lanciando anche strumenti tecnologici utili a smascherare truffe e pubblicità ingannevoli
Caserta, 27 Novembre – Fufflix, il progetto editoriale di Mastino srl, fondato dal giornalista professionista Germano Milite, ha l’ambizione di (ri)confermare un principio cardine del giornalismo d’inchiesta: la dipendenza diretta, prima di tutto, dai lettori, che diventano abbonati e donatori. Perché, spiega il fondatore e direttore responsabile: “Non esistono progetti editoriali realmente indipendenti. Noi, infatti, siamo orgogliosamente dipendenti dai nostri abbonati, dalle donazioni e dal sostegno diretto dei cittadini che vogliono storie vere, senza filtri e condizionamenti”.
Fufflix nasce nel 2019 con una missione chiara: distruggere lo storytelling fumoso e fuorviante scambiato per “marketing efficace”, vigilare sui comportamenti illegali e sleali di persone fisiche ed aziende, per proteggere i consumatori dai raggiri e dalle truffe e, più in generale, dalla cosiddetta “fuffa”. “Siamo l’antiparassitario della fuffa – scherza Milite – ma in realtà il nostro lavoro è molto serio: fornire informazioni verificate, indipendenti e di pubblica utilità, contrastando chi prova a vivere ingannando gli altri e trovando scorciatoie illecite verso l’arricchimento personale.”
Per il 2025, circa il 70% del fatturato previsto di Mastino srl dipenderà dal sostegno diretto arrivato dalla community di Fufflix. Attualmente, il progetto, conta circa 100.000 iscritti in totale, tra le varie piattaforme social: se anche solo il 10% decidesse di contribuire con 25 euro, la realtà editoriale potrebbe andare ben oltre l’obiettivo di 20.000 euro e raccogliere 250.000 euro destinati a rafforzare quattro aree fondamentali: tutela legale, per proteggere le inchieste e i giornalisti da pressioni e azioni intimidatorie; promozione attiva, per far conoscere i contenuti investigativi e raggiungere un pubblico più ampio anche attraverso campagne pubblicitarie; sviluppo di strumenti di analisi critica, per offrire ai lettori tool tecnologici avanzati nella verifica dei fatti e nel riconoscimento di truffe e pubblicità ingannevole, come fuff.ai; assunzione di nuovi redattori e videomaker, per potenziare la capacità investigativa del team e garantire un giornalismo di qualità e capillare.
“Il nostro motto è semplice: se siamo in tanti, con poco, possiamo fare moltissimo”, spiega Milite, che poi conclude:“Ogni contributo, piccolo o grande, rafforza il nostro lavoro e tutela tutti i consumatori. Che poi, oggi, siamo tutti consumatori di qualche prodotto o servizio, e tutti abbiamo diritto a informazioni corrette e trasparenti.”
La campagna di raccolta fondi, online solo da qualche giorno, ha già raccolto più di 5mila euro. L’obiettivo è chiaro: rafforzare un giornalismo che sia vicino alle persone, che difenda chi rischia di essere truffato (ed anche chi nelle truffe è già caduto) e che permetta alla community di partecipare attivamente alla costruzione di un’informazione libera, responsabile, competente, intellettualmente onesta ed intesa come reale servizio pubblico.
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