Non si guarda, si attraversa: “Fratello Universo” emoziona Sant’Anastasia.

25 artisti per gli 800 anni di San Francesco

Sant’Anastasia, 29 Aprile – Martedi 28 aprile, nella Sala Capitolare del Santuario Madonna dell’Arco a Sant’Anastasia, ho avuto il privilegio di vivere l’anteprima di Fratello Universo: un’opera collettiva che parla a tutti, credenti e non, con il linguaggio più antico e universale. Quello dell’arte. L’idea è di Giuseppe Ottaiano, uomo visionario che sa trasformare gli anniversari in visioni. In occasione degli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi, ha chiamato a raccolta 25 artisti. A ciascuno ha affidato una sagoma in legno di San Francesco. Stessa forma, 25 anime diverse.

E lì è successo il miracolo laico della creatività: ogni sagoma è diventata un racconto. C’è chi ha dipinto con colori incantevoli, chi ha inciso, chi ha cucito, chi ha pregato con i pennelli. Alcune opere toglievano il fiato per bellezza e intensità. Tutte, senza eccezione, erano cariche di amore, fede e rispetto per la natura. Per Sorella Madre Terra.

“Non si guarda. Si attraversa”, dice lo slogam principale della mostra. Ed è vero. Non sei spettatore. Sei pellegrino. Attraversi il legno, il colore, l’umanità di Francesco, e ti ritrovi dall’altra parte con un po’ più di luce addosso. Grazie a Maddalena Venuso e a Giuseppe Ottaiano per avermi voluta con loro in questa anteprima densa di emozione. Un grazie che si fa promessa: raccontare.

Il viaggio di Fratello Universo continua: dopo Sant’Anastasia approderà a Napoli e si concluderà a Marigliano. Portando con sé questo coro di 25 voci, gli artisti: Elio Alfano, Silvio Amato, Antonio Avello, Biagio Cerbone, Alfredo Cordova, Cristina Cianci, Antonio Ciraci, Anna Colmayer, Gianfranco Coppola, Sara Iuzzino, Lucio d.d.t. Art, Diana D’Ambrosio, Mina Di Nardo, Maria Gagliardi, Ilaria Moscato, Alessandra Maisto, Nunzio Meo, Carla Merone, Pietro Mingione, Vittorio Vanacore, Enzo Palumbo, Agostino Saviano, Nunzia Re / Francesco Di Meola, Michele Spinelli O.P., Raffaella Vitiello.

Un’esperienza da vivere. Da attraversare. Perché Francesco, 800 anni dopo, cammina ancora. E ha il volto di 25 artisti. La mostra si potrà visitare dal 14 maggio presso la basilica San Lorenzo Maggiore a Napoli e dal 23 giugno presso la collegiata di S. Maria delle Grazie di Marigliano per poi proseguire per Sessa Aurunca, Salerno, Pietralcina e così via fino a fine anno. Perché con questa mostra attraversi Francesco, le sue ferite, il suo amore per la natura e lui attraversa te. Le sagome di San Francesco non sono lì per essere ammirate da lontano ma sono un percorso, un pellegrinaggio.

Filomena Carrella

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