Scafati, 9 Dicembre – Dopo l’incontro con il Prefetto e la denuncia social del Sindaco Pasquale Aliberti delle gravi verità emerse sugli interventi mai realmente avviati, l’on. Bicchielli, Presidente della “Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico”, ha immediatamente attivato gli uffici della Commissione per organizzare audizioni con tutti i soggetti coinvolti.

L’obiettivo è fare piena chiarezza, verificare ogni responsabilità e procedere senza sconti per nessuno: prevenzione e sicurezza dei cittadini vengono prima di tutto. Il Sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “L’incontro presso il Prefetto per la vicenda del Fiume Sarno ha tirato fuori una verità che neppure noi sindaci conoscevamo: c’era l’impegno da parte della Regione da due anni ad oggi che sarebbe stato dragato Rio Sguazzatorio che nelle piene allaga gran parte di Angri e soprattutto Scafati. Avevamo inaugurato anche i lavori, ero stato invitato sulle rive per annunciare l’inizio degli stessi, era stata fatta la gara d’appalto, quattro mesi e avrebbero terminato. Durante l’incontro in Prefettura, abbiamo invece appreso dai tecnici presenti che quella inaugurazione era stata organizzata unicamente per ‘tenere a bada’ il Sindaco di Scafati e rassicurare i cittadini, evitando il rischio di una sommossa popolare. Una rivelazione gravissima, che getta una luce inquietante su una battaglia che portiamo avanti fin dal nostro insediamento, in attesa degli interventi più ampi collegati al Grande Progetto Sarno.

Un progetto che, ricordiamo, è stato di fatto abbandonato nel 2015, quando De Luca è diventato Presidente della Regione Campania, nonostante le vittorie al TAR e al Consiglio di Stato nelle quali ci siamo costituiti in giudizio come Comune di Scafati, unico Comune a farlo, mentre altri si opponevano alla realizzazione delle vasche di esondazione. Scoprire oggi che i lavori di dragaggio non saranno più eseguiti è una delusione enorme, inaccettabile, per cui concordo assolutamente con l’on. Bicchielli che bisogna far partire una commissione di indagine per capire perché gli interventi promessi non sono partiti e cosa prevedeva la gara d’appalto.

Se sapevano che i lavori non potevano realizzarsi perché con le piogge sarebbe stato più complicato, perché hanno mentito? Davvero per placare il sindaco e alla popolazione? Sì è vero, il canneto è stato tagliato un anno e mezzo fa ma fa parte di una manutenzione ordinaria che andrebbe avviata in maniera cadenzata. Il canneto è ricresciuto. Nella riunione addirittura non erano d’accordo su quale partecipate o consorziate delle Regione dovesse intervenire: se SMA, se Consorzio di Bonifica. Sarà un inverno difficile visto anche la difficoltà della Protezione Civile regionale, non idoneamente attrezzata con idrovore per togliere i cittadini dall’acqua. Nella prospettiva non abbiamo certezze e come ha giustamente affermato il Prefetto che ringrazio ancora una volta per aver avviato l’incontro, bisognerà attendere di capire le intenzioni del nuovo Presidente della Regione Campania Fico e dell’assessore che eventualmente avrà la delega all’Ambiente. Le preoccupazioni aumentano e non resteremo in silenzio”.

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