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Filiera pelle, sottoscritta intesa tra UGL Chimici e Confindustria Campania per il rilancio del comparto

Napoli, 5 Marzo – Attivare la cig in deroga anche in termini quantitativi e numerici favorendo anche possibili misure di integrazione; favorire misure tese all’attivazione di percorsi formativi per incrementare le competenze dei lavoratori; interventi di politiche attive del lavoro; misure di semplificazione nell’accesso al credito, per fronteggiare l’attuale crisi congiunturale e per sostenere processi di innovazione tecnologica e organizzativa delle catene di subfornitura; favorire un processo di aggregazione delle imprese, attraverso un contratto di rete, al fine di rafforzare la filiera, anche nei rapporti con la grande committenza; supportare le Imprese della Filiera dotate di un proprio brand nei processi di internazionalizzazione.

Queste le misure indicate da UGL Chimici e Confindustra Campania, da sottoporre al “tavolo di crisi” di cui è stata richiesta la convocazione alla Regione Campania, che si terrà il prossimo 7 marzo alla presenza dell’Assessore Regionale alle attività produttive Antonio Marchiello, per il rilancio e la valorizzazione del comparto della “Filiera Pelle”.

Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto presso la sede dell’Unione Industriali Napoli tra la Confindustria Napoli, la Segreteria Generale UGL rappresentata da Luigi Marino e la Segreteria Regionale UGL CHIMICI da Michele Avellino e Salvatore Pomo.

Le parti, nel documento, ricordano come le imprese manifatturiere del settore Pelli (Calzature, Pelletteria, Accessori) rappresentino un comparto strategico nell’economia della Campania, che sta vivendo una fase di rallentamento a causa di una crisi che va affrontata facendo sistema tra istituzioni, sindacati e imprese. La filiera conta circa 350 Aziende che impiegano circa 10.000 dipendenti. Il calo di commesse dell’anno 2023 è stato di circa il 40% e l’anno 2024 non lascia sperare in recuperi del fatturato.

Ugl Chimici e Confidustria Campania ritengono che attraverso un “Patto di rete”, che coinvolga e responsabilizzi tutti gli attori della filiera, si possano individuare azioni condivise con il duplice obiettivo, nel breve termine, di minimizzare gli impatti conseguenti al rallentamento degli ordini della grande committenza e, nel medio lungo periodo, salvaguardarne lo sviluppo e la competitività.

Il Segretario Nazionale UGL Chimici Eliseo Fiorin esprime soddisfazione per l’accordo: “La filiera del tessile è uno dei motori della produzione dell’industria italiana. Il nostro Paese esprime un settore manifatturiero all’avanguardia che va tutelato. Questo accordo va nella giusta direzione”.

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