Napoli, 14 Settembre – Nel cuore della vita politica e culturale del quartiere di Barra, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, il prossimo 17 settembre, alle ore 18.00, si terrà un interessante tavolo dibattimentale, inserito nel manifesto ufficiale della “Festa dei Gigli di Barra” (Napoli Balla), programmata dal Comune di Napoli, dal 31 agosto al 30 Settembre, e dal titolo Patrimonializzazione e tradizione: tutela e valorizzazione nella Festa dei Gigli”. L’evento culturale, organizzato dalla testata giornalistica barrese Obiettivo Folclore pone al centro dei lavori i nuovi processi di patrimonializzazione culturale, riguardanti le feste, e nello specifico la Festa dei Gigli.  

Iscritti per l’anno 2020 nella Sezione “Celebrazioni” del Registro IPIC, ossia l’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano, grazie ad un’istanza di candidatura redatta dalla testata giornalistica Obiettivo Folclore, nell’impegno della dott.ssa Elisabetta Nappo, a I Gigli di Barra è stato riconosciuto un “valore ai fini della salvaguardia del patrimonio immateriale campano, per gli aspetti culturali, civili e sociali e il senso di appartenenza territoriale e di partecipazione attiva della comunità”. La Campania, del resto, è tra le regioni italiane che annoverano il maggior numero di elementi culturali immateriali iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, in primis, quale esimio rappresentante della “Rete delle Grandi Macchine a spalla”: la Festa dei Gigli di Nola. Nel disciplinare IPIC, quindi, il sostrato regolamentare per indirizzare tradizione ed innovazione lungo nuove direttive di tutela, valorizzazione e promozione dei grandi eventi campani. In un parterre di rilevante valenza intellettuale e sociale, nella voce e nell’impegno di amministratori comunali, giornalisti e addetti ai lavori, il focus di un dibattito che s’impegna a costruire un ponte di cooperazione scientifica e culturale tra territori, che nell’identità festiva dei Gigli riconoscono e ricompattano lo spirito comunitario.

«Alla luce di un excursus storico/antropologico, il lavoro culturale che intende perseguire Obiettivo Folclore, all’insegna dell’iscrizione de I Gigli di Barra, nell’IPIC, riguarda prima di tutto le linee guida tracciate del Disciplinare dell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano,» – dichiara Elisabetta Nappo-  «successivamente, l’impegno a proiettare, negli anni a venire, il patrimonio immateriale della comunità del territorio barrese, verso orizzonti più ampi. Nel riconoscimento de I Gigli di Barra, nell’inventario IPIC, quindi, un’apertura di Napoli Est al resto della città metropolitana e della Regione, al fine di individuare nuovi linguaggi e nuovi percorsi di cooperazione culturale tra comunità e territori ».

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