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Fase 2, COVID-19: riprende l’attività di asporto come la mobilità urbana

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Napoli, 5 Maggio – L’emergenza dopo il day after dopo la quiete forzata; oltre una prima fase di lockdown. Un nuovo periodo di più aspettativa con la riapertura di certe attività.  Sembra avviato alle spalle quel periodo quando nelle nostre città vi era un rumore assordante dove il silenzio faceva da padrone. Sembrano prove tecniche per annullare, superare quell’immagine di città spettrali.  Permane uno stato di all’erta; la ragione appare ovvia: a parte che la risalita non sarà rapida; un secondo lockdown sarebbe peggiore del primo; in breve un colpo mortale!

Unità di Crisi Regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Decreto P.G.R.C. n°45 del 06.03.2020​- COVID-19, RIENTRI: 19 VIAGGIATORI POSITIVI AL TEST RAPIDO SU 1706

598 LE COMUNICAZIONI ALLE ASL DEL PROPRIO ARRIVO

L’Unità di Crisi della Regione Campania rende noto che, nella giornata di oggi del 06.03.2020, nell’ambito dei controlli effettuati presso le stazioni ferroviarie della Campania, nei posti di sorveglianza ai caselli autostradali, all’aeroporto di Capodichino e in alcuni luoghi nevralgici del territorio, sono stati registrati 1706 passeggeri provenienti da fuori regione. Tutti sono stati sottoposti a misurazione della temperatura. 15 passeggeri avevano una temperatura pari o superiore a 37.5 °C. Sulla base delle valutazioni mediche, al momento, le Asl hanno sottoposto a test rapido ed eventualmente a tampone naso-faringeo, alcuni passeggeri. In particolare, 320 sono stati sottoposti a test rapido e 19 sono risultati positivi. Per quanto riguarda i tamponi effettuati: 3 di questi relativi a persone sottoposte a screening alla barriera di Napoli Nord sono risultati negativi. Si attendono i referti dei restanti tamponi. 598 le persone che hanno comunicato alle Asl di appartenenza il proprio arrivo. Tutte le persone provenienti da fuori Campania sono state poste in isolamento domiciliare. Napoli, 4 maggio 2020. In breve la Fase 2; Sempre emergenza anche se si avvia una fase di più fiducia con la riapertura di certe attività. 

Durante il lockdown la natura aveva ripreso il suo ruolo; un esempio, il fiume Sarno, dove le acque erano divenute di nuovo limpide come lo erano tanto tempo fa; attualmente, è bastato pochissimo tempo per l’intorbidirsi nuovamente. Il fermo forzato di alcune industrie aveva restituito l’immagine di tale fiume che dovrebbe essere se si opta per il rispetto della natura. Intanto si registrano dei rientri, forse degli esodi, di popolazione dal nord verso sud.  Da esami di verifica medica sembra che risultano 14 positivi su 60 test tamponi. La cautela è d’obbligo. Intanto ci sono Test rapidi ai caselli autostradali;   scoperti 18 positivi di ritorno. Un  primo treno, quello denominato “ Frecciarossa” è partito da Milano verso  Napoli . In questo caos: Circa trecento esercenti napoletani, per lo più titolari di bar, ristoranti e palestre, hanno manifestato sul lungomare di Napoli contro le politiche per l’emergenza.

La fase 2 presenta mille sfaccettature. In sintesi: Torna il piacere del caffè del bar anche  se d’obbligo consumare all’esterno del locale. In breve: Traffico intenso, gente in strada, attese alle fermate dei bus, il piacere irrinunciabile ritrovato del caffè.  Come sarà la città del futuro dopo questa triste esperienza: una città ripensata, abitata in modo intelligente, con nuovi e ampi spazi urbani e non solo per i servizi essenziali dove il tema “lavoro” è distinto in quello creativo e più diretto magari con l’ausilio di macchine.  Un discorso utopistico; all’orizzonte si profila, molto presto, un aspetto di questa pandemia; anzi tre: l’aspetto virale in primo piano, quello economico e ultimo, ma non ultimo, quello piscologico. Tra gli aspetti che mancano maggiormente, anche se in primissimo piano resta la cura, la solidarietà, la vicinanza col pensiero con una preghiera “a distanza sociale” per gli ammalati covid- 19 vi sono da annoverare quegli sportivi e le varie attività commesse; la peggior crisi dal dopoguerra in poi!  Il mondo del calcio una sorta di religione laica del mondo di prima dell’emergenza sanitaria; è solo un aspetto dei tanti!

Antonio Romano

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